SEREGNO – Per un punto Martin perse la cappa. Finisce qui la stagione dei tigrotti. Allo stadio “Ferruccio” di Seregno, “casa” del Sangiuliano City, la Pro Patria (non “il Pro Patria” come più volte ripetuto dallo speaker) chiude la regular season con una meritata e cercata vittoria. Uno 0-1 targato Jonathan Pitou che, pur non aprendo le porte della post season promozione, permette ai bustocchi di Jorge Vargas di ritornare alla vittoria (non accadeva dal 5 febbraio), dopo un digiuno di undici gare.
Davanti all’ex Milan Luca Antonini (calcisticamente nato proprio a San Giuliano Milanese), i tigrotti – obbligati a vincere e sperare (nelle contemporanee sconfitte di Juventus Next Gen, ko a Verona, e Renate, ok ad Arzignano) – dopo i pali colpiti al 44′ da Piu e al 54′ da Vezzoni trovano il gol vittoria all’89’, quando Pitou finalizza in rete con freddezza un’azione di contropiede.
Un successo cercato e voluto che condanna i milanesi dell’ex Bari Carmine Gautieri ai playout, ma fa soprattutto aumentare i rimpianti in casa Pro Patria, in grado di toccare quota 50, ma giunta dodicesima, ovvero fuori dai playoff per un punto (due considerando gli scontri diretti sfavorevoli con la Pergolettese).
Incidenti nel post partita
Un finale in “bellezza” sul campo, ma non fuori. La chiosa stagionale è stata infatti rovinata dalle intemperanze dei tifosi, con un post partita caldissimo (durante il match le due tifoserie si erano più volte “beccate” verbalmente). Complice un problema logistico nel deflusso dei sostenitori della Pro Patria (oggetto di una fitta sassaiola) e la non copiosa presenza delle Forze dell’Ordine, non tempestive nel gestire la situazione del post gara, poi degenerata in momenti davvero concitati (una tifosa, rimasta coinvolta nella calca, è stata soccorsa dall’ambulanza di campo). La normalità si è fortunatamente ripristinata poco prima delle ore 21, quando i tifosi biancoblù – fatti passare direttamente dal terreno di gioco per evitare il rischio di contatti diretti – sono stati scortati alla stazione.
I verdetti: Piacenza in D
Promossa in serie B: Feralpisalò punti 71. Retrocessa in serie D: Piacenza 38 punti. Ai playoff: Pordenone 62, Lecco 62, Pro Sesto 60, Padova 59, Vicenza 58, Virtus Verona 58, Renate 53, Arzignano 53, Novara 52, Pergolettese 51. (primo turno: Renate-Arzignano, Virtus Verona-Novara, Padova-Pergolettese). Ai Playout: Mantova-AlbinoiLeffe, Sangiuliano-Triestina.
Le pagelle: a testa alta
Mangano 7; Vaghi 6.5, Lombardoni 6.5, Molinari 6.5; Piran 6.5, Ferri sv (28′ pt Citterio 6.5), Fietta 7 (33′ st Brignoli sv), Vezzoni 7, Ndrecka 6 (33′ st Pitou 6.5); Piu 6.5 (21′ st Stanzani sv), Castelli 6 (21′ st Chakir 6.5). Vargas 7.
1° tempo: palo di Piu
Con sette giocatori indisponibili (Bertoni, Gavioli, Ghioldi, Nicco, Saporetti, Sportelli e Boffelli, operato in settimana al crociato), mister Vargas fa partire titolare fra i pali Mangano che al 4′ salva subito il risultato sul colpo di testa di Miracoli. In una bella atmosfera ambientale, con cori (e fumogeni) da contorno, i milanesi partono meglio, ma tigrotti di Vargas – curiosamente in maglia gialla – escono alla distanza, facendosi vedere prima con Ferri, poi con Piu (trattenuto in area). E a proposito di uscite al 25′ Ferri deve alzare bandiera bianca per un fastidio muscolare, lasciando così spazio a Citterio che, al 35′, per poco non approfitta di un’indecisione del portiere Grandi. La Pro chiude in crescita, sfiorando il vantaggio per ben due volte prima dell’intervallo, entrambe con Più: fil di palo al 44′ (su assist di Vezzoni) e palo pieno al 45′.
2° tempo: palo di Vezzoni, gol di Pitou
All’intervallo sullo 0-0, nella ripresa i milanesi ripartono forte, ma Mangano è ancora provvidenziale, stavolta sul tiro di Pascali, prima che Castelli – sull’ennesima amnesia difensiva milanese – sfiori il palo al 10′. La Pro capisce che può far male, ma il destro dal limite di Vezzoni si stampa sul palo a portiere battuto. Al 22′ Vargas propizia la staffetta in attacco: dentro Stanzani e Chakir, per Castelli e Piu; mentre alla mezz’ora è la volta di Pitou (per un monumentale Fietta). Ed è proprio il francesino di scuola Marsiglia che al 44′ sblocca il risultato, risolvendo un contropiede impostato da Chakir. Con il Sangiuliano tutto in avanti, nel finale – in cui c’è spazio anche per Brignoli – la Pro sfiora pure il bis, ma Grandi è super su Vezzoni.
In & out: presente o futuro?
Con un finale di campionato in calando, che non deve però far dimenticare quanto di straordinario compiuto per tre quarti di stagione dalla truppa di Vargas, si chiude così la stagione 2022/2023 della Pro Patria. Nonostante il mancato approdo ai playoff, la permanenza in categoria (con una salvezza messa in cassaforte di fatto già a febbraio) rende il bilancio di casa biancoblù sempre positivo, in relazione al livello di difficoltà del girone e in relazione soprattutto al rapporto budget/spesa all’insegna della sostenibilità (IN). Pro Patria promossa dunque in campo, ma rimandata fuori dal campo, dove – nonostante le tante iniziative messe in atto – gli effettivi riscontri, i dati del pubblico e il numero degli abbonati (seppur mai ufficialmente comunicati) sono un segnale inconfutabile (OUT) di un feeling da ritrovare con la piazza, di un entusiasmo da ricreare in città e di relazioni totalmente da ricostruire. Se si ripartirà da qui, magari con una nuova politica dei prezzi fin dalla campagna abbonamenti, nella prossima stagione si potrà forse vedere qualcosa di nuovo, senza rinunciare a sognare. Altrimenti, nella migliore delle ipotesi, si rivedrà un film già visto. Che intendiamoci per Busto Arsizio – Città Europea dello Sport 2023 ma ancora senza un campo in sintetico (e nemmeno un parcheggio stadio) – è già in lusso.
Il tabellino
Sangiuliano-Pro Patria: 0-1 (0-0)
Marcatore: Pitou al 44’st
SANGIULIANOCITY (4-3-3): 1 Grandi; 3 Serbouti, 90 Alcibiade, 29 Pascali (23′ s.t. 17 Fall), 19 Zugaro (39′ s.t. 37 Firenze); 25 Fusi (32′ s.t. 27 Baggi), 24 Metlika, 39 Salzano; 7 Volpicelli, 9 Miracoli (32′ s.t. 11 Cogliati), 77 Floriano (23′ s.t. 2 Zanon). A disposizione: 22 D’Alterio, 32 Coccilovo, 4 Ippolito, 6 Bruzzone, 10 Qeros, 14 Saggionetto, 23 Morosini. All. Gualtieri.
PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 12 Mangano; 2 Vaghi, 19 Lombardoni, 5 Molinari; 18 Piran, 11 Vezzoni, 16 Fietta (34′ s.t. 8 Brignoli), 25 Ferri (29′ p.t. 17 Citterio), 3 Ndrecka (34′ s.t. 32 Pitou); 27 Piu (23′ s.t. 26 Chakir), 30 Castelli (23′ s.t. 7 Stanzani). A disposizione: 1 Del Favero, 35 Valneri, 9 Parker, 15 Rossi, 21 Perotti, 24 Zanaboni. All. Vargas.
ARBITRO: Lorenzo Maccarini di Arezzo (Federico Fratello della Sezione di Latina e Marco Giudice della Sezione di Frosinone. Quarto Ufficiale Anna Frazza della Sezione di Schio).
NOTE: Serata mite e nuvolosa. Terreno di gioco in buone condizioni. Angoli 7-3. Recupero: 2′ p.t. – 5′ s.t. Ammoniti: Fietta, Citterio (PPA); Volpicelli, Zugaro, Serbouti (SAN). Incidenti nel post partita
Next match: arrivederci alla prossima stagione
Conclusa la stagione regolare, per la Pro Patria, dopo qualche giorno di riposo e gli ultimi allenamenti, scatterà il rompete le righe, in vista della prossima stagione. Quella dell’annunciata rivoluzione Turottiana, ma con alcuni punti fermi: a cominciare dall’eterno Giovanni Fietta, intenzionato a prolungare di un’altra stagione – come ammesso in sala stampa – la sua splendida storia con la Pro Patria.
