«L’albero di Natale “al risparmio” di San Vittore Olona? L’è propri bel no…»

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SAN VITTORE OLONA – L’è propri bel no… Non ci riferiamo a una persona, ma a un commento che anima, più o meno in sordina, i discorsi dei sanvittoresi. Come noto, il sindaco Zerboni non perde occasione per lodarsi del proprio operato e di quello della propria giunta; l’ultima in ordine di tempo è l’auto-sviolinata fatta a proposito dell’albero di Natale che l’attuale maggioranza ha fatto installare nel centro di piazza Italia (nella foto, con il presepe allestito da Olona Viva).

Nessun problema di costi, viste le tasse

Per giustificare le numerose critiche che circolano in paese – “l’è propri bel no, l’è piscinin” – l’unico argomento utilizzato dal sindaco Zerboni è stato quello di far sapere che è costato solo 1.300 euro; i costi per gli allacciamenti dove li mettiamo? Altri 1.500 euro che hanno portato il costo a circa 2.800. Quindi? Se l’albero è “l’è bel no e piscinin”, tale rimane indipendentemente da quello che è stato pagato. Il punto, però, è un altro: si trova nelle dichiarazioni del sindaco che vorrebbe giustificare la scelta dell’alberello con un problema di costi.

Nel 2023 la precedente amministrazione, citata, a sproposito, dal sindaco Zerboni, ha speso per il grande abete e le luminarie circa 6.500 euro, 3.700 euro in più dei costi di quest’anno. Amministrazione Zerboni, ci state dicendo che non potevate spendere 3.700 nonostante abbiate fatto “man bassa” nelle tasche dei sanvittoresi con l’aumento delle tasse comunali che vi hanno fruttato oltre 400.000 euro in più rispetto agli anni precedenti? E non siete stati capaci di trovare 3.700 euro per dare a San Vittore Olona un albero di Natale degno di una grande e bella piazza come la nostra?

Le spese passate erano giustificate

Il sindaco Zerboni, non contento, ha voluto anche far sapere che la precedente amministrazione aveva speso la somma di 18.000 euro per tre alberi, invitando ad andare a leggere il provvedimento autorizzativo. Precisiamo che la cifra si riferisce al 2020, anno durissimo per le tantissime limitazioni dovute al Covid: l’isolamento, la solitudine, i lutti. Noi ce lo ricordiamo bene quel periodo e ci ricordiamo le motivazioni che ci hanno portato a scegliere di rendere luminoso il paese per le festività natalizie: il Comune, la piazza, le strade del centro, Villa Adele, l’asilo nido; era il desiderio di dare risposta alla gran voglia di normalità che si respirava, per condividere la fretta di mandare in archivio quel triste momento e di palesare le tante speranze che tutti nutrivamo per il nuovo anno. Le luci di Natale hanno portato una ventata di gioia nella nostra cittadina e hanno aiutato a guardare con meno timore al futuro. Abbiamo speso tanto? Forse, ma quel tempo lo meritava.

Qualche cittadino riflettendo sulle affermazioni del sindaco Zerboni si è posto questa semplice domanda: come è possibile che la precedente amministrazione che non aveva aumentato le tasse, anzi, le aveva diminuite, ha saputo recuperare le risorse economiche per l’albero mentre quella del sindaco Zerboni che ha aumentato tutto, dall’addizionale Irpef alle rette dell’asilo nido, non è stata in grado di spendere qualcosa in più per un abete di Natale? Come abbiamo scritto più sopra, non è una questione di soldi…

Civicamente Lista della Società civile-Daniela Maria Rossi Sindaco

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