«Sicurezza a San Vittore Olona, questa sconosciuta». Sberna: «Promesse tradite»

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SAN VITTORE OLONAPubblichiamo una sintesi dell’intervento diffuso dal consigliere di minoranza Fabrizio Sberna del gruppo SanVittore SiCura sul tema della sicurezza dopo l’ultimo consiglio comunale.

Totale immobilismo della giunta

Nel nostro bel paese, l’attuale amministrazione comunale sembra aver dimenticato molto in fretta le promesse pronunciate durante la campagna elettorale. Se c’è un tema che i cittadini continuano a considerare prioritario, questo è senza dubbio quello della sicurezza. Eppure, sfogliando il bilancio triennale 2026/2028, alla voce “sicurezza” compariva una cifra che più simbolica non potrebbe essere: zero euro. Uno “0” che racconta più di tante dichiarazioni pubbliche e che fotografa perfettamente la mancanza di programmazione e di visione amministrativa su un tema tanto delicato.

Alla domanda posta in consiglio comunale per capire le ragioni di questa assenza totale di investimenti, il duo sindaco-vicesindaco è apparso quasi sorpreso, come se la richiesta di chiarimenti fosse fuori luogo o frutto di fantasia. E invece no: i cittadini chiedono semplicemente coerenza tra quanto promesso e quanto inserito negli atti ufficiali. Certo, il tempo teoricamente non manca. Ma ormai il copione sembra sempre lo stesso: grandi annunci all’inizio del mandato, promesse rassicuranti durante la campagna elettorale e, alla prova dei fatti, immobilismo totale. Per poi arrivare, puntualmente, alla giustificazione finale: “non ci sono i soldi”. Una frase che rischia di diventare il marchio distintivo di questa amministrazione.

Troppo poco due fototrappole

Uno degli argomenti maggiormente sbandierati in questi mesi riguardava l’installazione di apparati audiovisivi per il controllo del territorio: fototrappole, telecamere per il monitoraggio degli accessi, dispositivi per il controllo della velocità. Strumenti annunciati come prioritari prima e dopo l’insediamento della giunta, ma dei quali oggi non vi è praticamente traccia. L’unico elemento concreto risulta essere l’assegnazione di un bando regionale condiviso con altri Comuni convenzionati, grazie al quale sarebbero arrivate appena due fototrappole, dal costo stimato di circa 150 euro ciascuna. Un intervento minimo, insufficiente e certamente lontano dalle promesse fatte ai cittadini. Per il resto, il vuoto assoluto.

Ma la sicurezza non significa soltanto telecamere o controlli elettronici: significa anche prevenzione, presenza sul territorio, informazione e tutela delle fasce più fragili della popolazione. Da tempo si attendevano incontri pubblici con istruttori qualificati e rappresentanti delle forze dell’ordine per spiegare ai cittadini come difendersi dalle truffe, dai raggiri e dai fenomeni criminali che colpiscono soprattutto gli anziani. Eppure anche su questo fronte tutto tace. Ogni giorno abbiamo notizia di anziani truffati, di persone vulnerabili ingannate con metodi sempre più sofisticati. Di fronte a tutto questo, l’amministrazione continua a mostrarsi assente, senza iniziative concrete e senza alcun serio piano di prevenzione.

Dalle truffe alle strade

C’è poi il tema della sicurezza stradale, già affrontato in passato in relazione alla manutenzione del verde pubblico. Anche qui, però, la situazione appare emblematica. Cartelli stradali divelti sulle rotonde, segnaletica danneggiata lasciata per settimane senza interventi, ostacoli che aumentano i rischi per automobilisti e pedoni. Situazioni quotidianamente sotto gli occhi dei cittadini, ma che sembrano non meritare attenzione da chi amministra.

Gli esempi potrebbero essere molti altri. Il problema vero è la sensazione crescente che chi oggi governa il paese abbia già dimenticato non soltanto le promesse fatte, ma persino il significato stesso del mandato ricevuto dai cittadini. Un’amministrazione che appare distante dal territorio, incapace di coglierne i problemi reali e sempre più scollegata dalle esigenze quotidiane della comunità. E pensare che, durante la campagna elettorale, il messaggio era ben diverso: sembrava dovessero rivoluzionare tutto, “spaccare il mondo in quattro”, affrontare ogni problema con decisione e concretezza. Ad oggi, però, su un tema fondamentale come la sicurezza non si vedono né progetti, né investimenti, né strategie.

Fabrizio Sberna – SanVittore SiCura

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