VARESE – Costi alle stelle per le famiglie lombarde che hanno un parente in casa di riposo. Un’indagine effettuata dalla Cisl Lombardia ha preso ad esame i dati forniti da Regione, dalle Ats e dalle singole strutture in tutto il territorio regionale. 2.312 euro è il costo medio mensile di un posto letto in una delle 738 Rsa della Lombardia. Al giorno fanno 76,02 euro, all’anno 27.747,30 (oltre 460 euro in più del 2024) e il trend è in sensibile aumento. E in provincia di Varese il valore è ancora più alto.
I numeri di Ats Insubria
Le rette variano infatti da territorio a territorio perché a decidere i prezzi è il mercato. I dati disponibili a livello locale sono quelli di Ats Insubria, in cui oltre al Varesotto rientra anche parte della provincia di Como. Area geografica in cui il 24,78% della popolazione è over65. In totale su 267 Comuni sono presenti 120 Rsa: 116 private e 4 pubbliche, 44 onlus e 76 no onlus. I posti letto autorizzati sono 11.288, quelli accreditati 10.517. I posti letto contrattualizzati sono 9.419, quelli solventi 1.844. La retta minima giornaliera è di 79,64 euro, la retta massima giornaliera di 89,14. La retta media solventi è di 101,60 euro. Le domande in lista d’attesa sono 13.950.
I costi per le famiglie
Il costo totale di una degenza si compone di due parti: c’è una quota sanitaria (tariffa) e una quota sociale o alberghiera (retta). Nei posti letto “contrattualizzati” (ovvero convenzionati con il sistema pubblico), la Regione paga la quota sanitaria e l’assistito quella sociale/alberghiera, mentre nei posti letto “solventi” la spesa è tutta a carico dell’assistito. «Il problema è sotto gli occhi di tutti – osserva il segretario generale della Fnp Cisl Lombardia Sergio Marcelli – se consideriamo che il valore medio di una pensione varia tra 1.300 e 1.400 euro al mese, anche aggiungendo i 550 euro dell’indennità di accompagnamento si resta ben al di sotto dell’importo della retta e quindi bisogna attingere ad eventuali risparmi o all’aiuto di congiunti e parenti. A partire dal periodo post pandemico la Regione ha erogato contributi per circa 220 milioni di euro annui agli enti gestori delle Rsa, ma non è intervenuta per sostenere le famiglie che si trovano sempre più in difficoltà, in un contesto economico già complicato. Con l’assessorato al Welfare è in atto un confronto su questo tema e l’auspicio è che si possano concordare presto delle misure finalizzate a contenere le spese a carico degli utenti».
Le liste d’attesa
Chi non può permettersi la spesa di una Rsa spesso ricorre ad una badante: in Lombardia, secondo Assindatcolf e Centro Studi Idos, nel 2028 ne serviranno 153mila. Ma l’impatto economico non rappresenta l’unica criticità: chi si trova nella necessità di ricoverare un anziano ha anche il problema di trovargli un posto in tempi accettabili. Nel 2025 a livello regionale le domande in lista d’attesa erano 121.830, 8mila in più del 2024 e 50mila in più nel triennio. Va precisato che si può fare domanda in diverse strutture.
Varese, Trama (Uneba): «La sfida delle rsa? Accudire la persona anziana a casa»
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