Fagioli (Lega): «Differenziata all’80%, ma Saronno è sporca»

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SARONNO – Voto contrario della Lega Lombarda al provvedimento sulla TARI in consiglio comunale. A motivare la posizione del gruppo è stato il capogruppo Raffaele Fagioli, che ha rivolto un duro attacco alla gestione del servizio rifiuti da parte dell’Amministrazione comunale, spostando il piano del dibattito dai tecnicismi contabili alla qualità reale del servizio percepita dai cittadini.
«Una cosa è il rispetto delle regole contabili e tariffarie, un’altra è il giudizio sull’effettiva qualità del servizio che i cittadini ricevono ogni giorno a fronte del pagamento della TARI», ha esordito Fagioli, sottolineando come coefficienti, parametri e schemi regolatori possano anche essere formalmente corretti, ma non bastino a rassicurare i saronnesi. «Il giudizio che conta davvero è quello che i saronnesi danno quando escono di casa al mattino, percorrono le strade, frequentano i parchi, utilizzano la piattaforma ecologica e confrontano quello che pagano con quello che ricevono».

Le promesse del nuovo appalto

Il capogruppo leghista ha ricordato come l’Amministrazione avesse presentato il nuovo appalto del servizio rifiuti come una svolta epocale per la città, annunciando la riorganizzazione della piattaforma ecologica, il potenziamento della videosorveglianza, la creazione di un centro del riuso e nuovi sistemi di controllo. «Nessuno mette in discussione gli annunci», ha precisato Fagioli, ma il problema, a suo dire, è che quel salto di qualità promesso ancora non si vede nella vita quotidiana dei cittadini.
Da qui l’affondo sulla comunicazione istituzionale: «Quanto bisogna attendere? Diciamolo ai cittadini, informiamo. Informate», ha esortato Fagioli, chiedendo che la comunicazione del Comune sia fatta «di notizie concrete e non di proclami autoreferenziali».

Differenziata all’80%, ma non è una novità

Fagioli ha riconosciuto il dato sulla raccolta differenziata, vicino all’80% secondo la documentazione, definendolo «certamente positivo» e un vanto storico della città. Ma ha immediatamente ribaltato la prospettiva: «Proprio per questo motivo ci aspetteremmo una città più pulita, più ordinata e meglio mantenuta». Per il capogruppo leghista, infatti, la differenziata «non è un fine» ma «uno strumento», mentre l’obiettivo finale dovrebbe essere una migliore qualità urbana complessiva. Un punto, questo, che trova riscontro nei numeri storici del Comune: Saronno viaggia su percentuali simili — tra il 79% e l’80% — ormai da diversi anni, senza significativi salti in avanti recenti. Le continue segnalazioni dei cittadini su sporcizia, degrado e abbandoni dimostrerebbero, secondo Fagioli, che il nodo non è quanto si differenzia, ma come viene gestito il servizio nel suo insieme.

Il voto contrario

Sulla base di queste considerazioni, la Lega ha annunciato voto contrario al provvedimento. «Il nostro giudizio politico rimane negativo», ha dichiarato Fagioli, contestando una gestione che, a fronte di un servizio tra i più rilevanti per la città, non riesce a garantire ai cittadini la percezione di una Saronno più pulita, curata e controllata. Chiudendo il suo intervento, il capogruppo ha ribadito il senso politico della bocciatura: «L’efficacia di una politica pubblica non si misura nei fogli di calcolo ma nelle strade che i cittadini percorrono ogni giorno».

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