S’avvicina il periodo dell’ambrosia, a Busto l’ordinanza per gli sfalci. Rischio multe

BUSTO ARSIZIO – Ambrosia, l’appello dell’amministrazione comunale ad eseguire gli sfalci negli spazi aperti, sia in ambito agricolo che urbano. Il calendario pollinico ancora non segnala la presenza dell’ambrosia, che arriva tendenzialmente tra la fine d’agosto e i primi di settembre, e infatti è proprio questo il momento di prevenire la proliferazione delle piante che causano le allergie diffuse ormai da anni sul nostro territorio. Sanzioni da 50 a 500 euro (a seconda della superficie) per chi non esegue gli sfalci.

Prevenire la proliferazione

«Anche quest’anno l’amministrazione comunale promuove le misure di prevenzione alla diffusione e alla proliferazione dell’ambrosia e rende obbligatori gli interventi di manutenzione e pulizia delle aree verdi, dismesse, inutilizzate, dei cantieri, dei cigli stradali e autostradali, delle massicciate ferroviarie – si legge in una nota di Palazzo Gilardoni – il polline di ambrosia è fortemente allergenico e può essere fonte di sintomatologie asmatiche con serie ripercussioni sull’apparato respiratorio: solo provvedendo allo sfalcio delle aree infestate nei periodi antecedenti la fioritura della pianta si può ridurre in modo significativo la diffusione del polline stesso, determinando altresì una notevole riduzione del numero di piante».

L’ordinanza

Con un’ordinanza firmata dal sindaco Emanuele Antonelli, l’amministrazione comunale ha disposto l’esecuzione di interventi periodici di pulizia e di sfalcio delle aree pubbliche. Anche i proprietari e i responsabili dei terreni nelle aree urbane dovranno vigilare e, in caso di presenza di ambrosia sulle aree di loro pertinenza, eseguire almeno due sfalci utili a eliminare completamente le piante con abbozzi di infiorescenza: il primo nell’ultima settimana di luglio e quello successivo tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto per contenere i ricacci o lo sviluppo di nuove piante.

In alternativa agli sfalci, quando opportuno, si potranno utilizzare altri metodi di contenimento:
• in ambito agricolo: trinciatura, diserbo, aratura e discatura;
• In ambito urbano: pacciamatura ed estirpamento.
Nelle aree agricole è concesso un solo intervento di sfalcio nella prima metà di agosto e un eventuale intervento a inizio settembre, qualora la stagione climatica dovesse favorire un eccessivo ricaccio con fioritura successiva.

Cosa si rischia

L’amministrazione invita la cittadinanza a eseguire una periodica pulizia da ogni tipo di erba presente negli spazi aperti, come cortili, parcheggi, marciapiedi interni, e a curare i terreni, eventualmente provvedendo a seminare colture intensive semplici come prato inglese, trifoglio che agiscono da antagonisti al proliferare dell’ambrosia. In caso di inosservanza delle disposizioni sarà applicata una sanzione amministrativa come previsto dal regolamento di Polizia urbana: chi non effettua i tagli previsti o lascia il terreno di sua proprietà in condizioni di abbandono, con presenza di ambrosia rischia una multa da 50 euro a 200 euro per un’area fino a 2000 metri quadrati, oppure da 200 a 500 euro per un’area oltre i 2000 metri quadrati. Fino ad arrivare a dover pagare l’intervento effettuato dall’amministrazione, in caso di inadempimento anche dopo aver ricevuto la sanzione. Resta da capire se il Comune e gli enti pubblici daranno il buon esempio sulle aree di loro proprietà: in passato non sempre è stato così.

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