MALPENSA – «Vogliamo il ticket dei buoni pasto. Senza se, senza ma, senza ricatti». Prosegue la protesta degli addetti alle pulizie di Malpensa. Oggi, 6 settembre, i dipendenti si sono armati di bandiere e fischietti e si sono mossi in corteo per il Terminal 1. A guidarli, i sindacalisti Carmelo Fotia (Adl) e Livio Muratore (Filcams Cgil).
Lo sciopero
Da inizio luglio ha preso il via la protesta dei dipendenti di Dussmann Service, con una serie di presidi per alzare la voce e chiedere l’erogazione di un buono pasto giornaliero e per il trattamento del lavoro domenicale. Una misura che coinvolge oltre 300 lavoratori. Gli addetti oggi hanno scioperato dalle 12 alle 16.
Le sigle sindacali hanno già riassunto, nelle rispettive note diffuse dopo le proteste degli ultimi mesi, i motivi che li hanno spinti a sostenere i lavoratori in sciopero. «Ad oggi non è cambiato nulla», le parole di Livio Muratore. «Dussmann Service propone un accordo integrativo preconfezionato e senza la possibilità di contrattazione», era lo stralcio della comunicazione di Filcams Cgil Varese. «Accordo che prevede rinunzie da parte dei lavoratori su diritti acquisiti». E ancora: «L’azienda deve riaprire il tavolo delle trattative con le organizzazioni sindacali più rappresentative, al fine di definire un importo congruo relativo al buono pasto giornaliero da erogare a tutti i suoi dipendenti, senza se e senza ma». Lo stesso messaggio era stato mandato anche da Adl Varese: «Non abbiamo intenzione di convalidare che un buono pasto di 5.20 euro sia congruo per un lavoratore aeroportuale, chi lo ha fatto o ha intenzione di rifarlo dovrà spiegare il motivo ai lavoratori». E chiude: «Dussmann Service deve iniziare a erogare il buono pasto a tutti i suoi dipendenti, senza se e senza ma».
Le contrapposizioni e la posizione dell’azienda
Negli ultimi mesi ci sono stati anche contrapposizioni tra i sindacati. La Filcams Cgil ha lanciato un referendum e ha proposto di riaprire le trattative con l’azienda. Questo, a seguito dell’accordo integrativo aziendale che è stato firmato da Fisascat Cisl Varese-Como, Uiltrasporti Varese e Flai con la società.
Di recente, anche Dussmann è tornata a ribadire la propria posizione. In una nota ha ricordato gli obiettivi già raggiunti («Più tutele e salari più alti») e ha voluto sottolineare: «Pur prendendo atto della contrapposizione interna tra le diverse organizzazioni sindacali, Dussmann conferma la volontà di mantenere un confronto basato su trasparenza, regole chiare e tutela dei lavoratori. L’azienda intende garantire condizioni eque e sostenibili, coerenti con i principi di responsabilità sociale che da sempre guidano il Gruppo».
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