Sciopero all’Ospedale Del Ponte di Varese contro il cambio di appalto delle pulizie

sciopero del ponte pulizie

VARESE – Protesta dei lavoratori davanti all’Ospedale Del Ponte di Varese. Questa mattina, lunedì 18 maggio, Filcams Cgil e Fisascat dei Laghi hanno promosso un presidio all’ingresso della struttura in piazza Biroldi in concomitanza con lo sciopero proclamato per la giornata di oggi nei servizi di pulizia presso Asst Sette Laghi. Una mobilitazione in vista di un cambio d’appalto, che vede come azienda subentrante Coopservice. 

La nota della Filcams

Presenti al presidio anche la segretaria generale della Cgil di Varese Stefania Filetti e il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti. Al termine della mattinata la Filcams ha diffuso una nota che illustra le ragioni della protesta.

Ennesimo cambio d’appalto, ennesima azienda che subentra nel servizio di pulizie, ennesimo tentativo di comprimere i diritti.

Sì, perché dal primo maggio scorso la società neo subentrata ha deciso di non riconoscere i diritti preesistenti su quell’appalto: diritti, condizioni di miglior favore, presenti da oltre 35 anni, conquistati col sacrificio e con le lotte.

I diritti acquisiti sono diritti garantiti e non frammenti di condizioni, che, ad ogni subentro di nuove gestioni del servizio, devono essere messi in discussione, rischiando di essere ulteriormente spezzettati e cancellati.

I diritti non sono negoziabili. 

I diritti non hanno un prezzo.

Nel caso specifico la soppressione della maggiorazione del lavoro domenicale viola i diritti economici delle lavoratrici e dei lavoratori, che pur continuando a svolgere le stesse mansioni come prima, dal primo maggio saranno inevitabilmente più povere!!

La Filcams non accetta questo peggioramento delle condizioni di lavoro: lo affronta, lo combatte.

La Filcams denuncia lo sfruttamento delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti; perché non c’è legalità dove c’è sfruttamento appaltato.

La Filcams sa da che parte stare: dalla parte di coloro che lottano per i loro diritti e di coloro che subiscono ingiustizie e lo fa utilizzando gli strumenti democratici, che la nostra cara Costituzione ci garantisce.

La Filcams condanna l’utilizzo eccessivo e sproporzionato dello strumento normativo (l.146/1990), che stabilisce dettagliatamente i livelli essenziali di assistenza. L’abuso della norma limita, di fatto, la libertà di agire il diritto di sciopero.

La Filcams infine richiama alla serietà e alla responsabilità ogni parte coinvolta nella vertenza: permettere tutto questo significa essere complici di un peggioramento delle condizioni contrattuali e legittimare, di fatto, la scomparsa dei diritti acquisiti delle lavoratrici e dei lavoratori, tema ormai chiaro ed evidente.

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