Professore all’ospedale dopo essere stato colpito da uno studente a Legnano

isis bernocchi legnano via paganini

LEGNANO – È finito all’ospedale cittadino in codice giallo, soccorso dal personale di un’ambulanza della Croce Rossa, dopo essere stato colpito alla testa da uno studente e aver riportato una ferita lacero contusa. La vittima è un professore sessantenne che insegna nella sezione distaccata in via Paganini (ex Medea) dell’istituto superiore Bernocchi di Legnano (nella foto). È successo questa mattina, lunedì 18 maggio, poco dopo le 10.00.

Il ferimento nel corso di una rissa fra ragazzi

Sul posto è intervenuta una Volante della Polizia e si è recata dalla sede centrale di via Diaz anche la dirigente dell’istituto, Elena Maria D’Ambrosio, per verificare i fatti. Secondo una prima ricostruzione, il docente sarebbe stato colpito mentre cercava di sedare, insieme ad alcuni colleghi, una violenta lite scoppiata fra alcuni studenti, tutti minorenni. Non è chiaro se quello fra essi che lo ha ferito, colpendolo alla testa con un’asta metallica, lo abbia fatto in maniera intenzionale o accidentale. A quanto risulta, il ragazzo avrebbe 16 anni.

De Corato: «Metal detector nelle scuole»

Per il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato «tutto questo non fa che sottolineare il clima di estrema violenza che, all’interno delle scuole del nostro Paese, sta diventando la regola. Per questo è importantissimo tutelare studenti e corpo docente perché non avvengano episodi dalle conseguenze più gravi. È il caso che, in primis, vengano identificati i responsabili e poi, immediatamente, agli stessi vanno applicate le nuove stringenti norme varate dal ministro Valditara, in collaborazione con la sottosegretaria di Stato Frassinetti, che prevedono in questi casi ammonimenti del questore contro i cyberbulli. Il mio pensiero a tal proposito va ai coltelli. Ciò che manca ora è l’adozione dei metal detector all’ingresso di tutti gli edifici scolastici per scongiurare l’eventuale intrusione di coltelli. Le nuove norme, inoltre, per casi simili a questi prevedono un incremento delle pene per chi aggredisce personale scolastico con arresto in flagranza».

Cnddu: «Danno non individuale ma collettivo»

Sulla vicenda è intervenuto il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani. «Pur apprendendo con sollievo che le condizioni del docente non destano particolare preoccupazione –  commenta il presidente del Cnddu Romano Pesavento – l’accaduto impone una riflessione di carattere più ampio. Ogni episodio di violenza all’interno di un contesto scolastico assume una rilevanza che non può essere ridotta a mera questione disciplinare. Esso investe direttamente il tema della sicurezza come bene giuridico primario e quale condizione imprescindibile per l’esercizio di altri diritti costituzionalmente garantiti.

«La sicurezza scolastica assume dunque una natura multidimensionale che comprende aspetti strutturali, organizzativi, psicologici, educativi e sociali. L’episodio di Legnano – prosegue Pesavento – richiama la necessità di un’assunzione collettiva di responsabilità. La tutela della sicurezza scolastica costituisce un interesse pubblico primario e un dovere condiviso che coinvolge istituzioni, famiglie, comunità educanti e società civile. Ogni forma di violenza che si sviluppa all’interno della scuola produce una lesione che travalica il danno individuale e incide sul patto educativo e sociale su cui si fonda il principio stesso della convivenza democratica».

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legnano scuola studenti aggressione – MALPENSA24
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