VARESE – Sull’asse Milano-Varese c’è stata una telefonata. Probabilmente due. Forse tre. Identico il contenuto. Ettore Messina compone il numero di Luis Scola: “ci date Nico Mannion?”. La risposta di El General sarebbe stata di parziale apertura. “Parliamone”. A cui ha aggiunto: “ma solo alle nostre condizioni”.
L’assenza di Nico Mannion contro Trapani
Il forfait di Nico Mannion contro Trapani ha indispettito qualcuno, più di qualcuno, nello staff tecnico e in società. E ha lasciato socchiusa una porta che poi si è aperta di fronte ad ulteriori conferme. La verità è che è in corso una trattativa (o almeno un sondaggio) tra Milano e Varese per portare il Red Mamba al Forum.
Milano chiama…
Una illazione? No. Ettore Messina ha assolutamente bisogno di rafforzare il reparto guardie, apparso sinora inadeguato. Però l’ipotesi di prendere un altro americano avrebbe esposto il front office a criticità nella gestione e nella rotazione degli Usa per la LBA. E allora si è esplorata l’ipotesi Nico Mannion, il miglior italiano (disponibile) nel ruolo di playmaker. Un giocatore che all’apparenza farebbe a pugni con il basket messiniano, ma tant’è.
… e Varese risponde
Luis Scola avrebbe ascoltato la richiesta di Ettore Messina (immagine creata con AI). E non avrebbe detto di no. “Parliamone, ma alle nostre condizioni”. Quali sono le condizioni di Varese? Caruso? Bortolani? No, a quanto pare nulla di tutto ciò. La richiesta è di un robusto buyout che, sommato al risparmio sul salario di Nico e a un extra budget garantito dalla società, aumenterebbe (e di molto) lo spazio salariale a disposizione degli uomini mercato di Pallacanestro Varese. I quali dovrebbero rispondere del secondo mercato estivo disastroso, ma vabbè questo sarebbe un altro discorso. Ora tocca a Luis Scola intervenire in prima persona, come già l’anno scorso quando ingaggiò Mannion, giocando con il suo ex coach una partita a poker che potrebbe sbloccare il mercato della Openjobmetis.
Ristrutturazione, non ridimensionamento
Nel caso di buon esito dell’operazione, con il gruzzoletto a disposizione, dove interverrebbe Varese? Facendo uno o due interventi per puntellare i tabelloni con giocatori “operai”. Inevitabile. Passando anche al 6+6? Questa ipotesi continua ad essere esclusa dalla società, ma potrebbe tornare di attualità. Come anche l’insostenibilità di Akobundu-Ehiogu, impalpabile nella lotta a rimbalzo, che espone ogni domenica ad un massacro la Openjobmetis nelle aree colorate. Fonti interne escludono categoricamente che l’eventuale cessione di Mannion voglia dire un ridimensionamento, quanto piuttosto una robusta ristrutturazione per raddrizzare una squadra uscita con palesi fragilità dalla costruzione estiva. Per il secondo anno consecutivo. Ciascuno tiri le proprie conclusioni, ma quello che è più importante nell’immediato è rimediare una devastante partenza da 0-4.
Il grande cuore della OJM non basta, vince Trapani (109-100)
