SESTO CALENDE – I lavori procedono e il cantiere appare praticamente terminato. Inoltre il Comune ha ordinato gli arredi che andranno a riempire le sale interne. Tutto lascia pensare che il nuovo asilo nido di Sesto Calende sia quasi pronto. Anche perché le scadenze si avvicinano e i vincoli temporali imposti dal Pnrr sono stringenti: entro il 30 giugno i bimbi dovranno essere trasferiti nei nuovi spazi appena realizzati, mentre l’attuale struttura – che si affaccia su via San Siro – dovrà essere demolita.
Le scadenze, la demolizione, il trasferimento
Con una determina del 30 dicembre 2025 – firmata dal responsabile dell’area tecnica 2 – si è proceduto «all’affidamento per la fornitura degli arredi per il nuovo asilo nido comunale Piccolo Principe, studiati per creare spazi accoglienti, funzionali e sicuri per i più piccoli, con design ergonomici e con materiali sicuri e colori tenui per favorire un ambiente sereno e stimolante, nonché degli elettrodomestici per il locale preparazione pasti». Questo aspetto, oltre al fatto che il cantiere sia a un passo dalla fine, lascia ben sperare che le scadenze possano effettivamente essere rispettate. Anche se l’amminsitrazione comunale lavorava da tempo affinché il trasferimento dei bimbi potesse avvenire ad attività scolastica chiusa, oppure durante la pausa invernale o estiva. Ma la chiusura degli asili è segnata in calendario per il 30 luglio. Quindi se dovessero essere rispettati i termini imposti dal Pnrr, il trasferimento dei bimbi dalla vecchia struttura a quella nuova andrebbe effettuato mentre le operazioni sono in corso. Chiaramente prendendo i provvedimenti del caso per tutelare l’utenza.
Il futuro dell’area
Non è ancora chiaro, però, a cosa sia destinata l’area su cui sorge l’attuale asilo che verrà demolito. Si tratta di uno spazio centrale, vicino all’abbazia di San Donato, che la precedente amministrazione stava valutando di vendere, in modo da recuperare una parte dell’investimento fatto. Ipotesi che potrebbe essere perseguita anche dall’attuale amministrazione, visto che nel Piano delle alienazioni del 2026 c’è un riferimento anche a via San Siro. Ma è un’idea che non è mai stata affrontata pubblicamente da parte dell’assessore Giorgio Circosta (Lavori Pubblici), nemmeno quando scoppiò la polemica legata ai conti economici dell’asilo. Per quale motivo? L’attuale giunta starebbe valutando la possibilità di realizzare un parcheggio: il condizionale è d’obbligo, va detto, visto che da mesi è calato il silenzio dell’amministrazione comunale anche su questo tema.
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