SESTO CALENDE – «Ora basta, non se ne può più. Sono stato in silenzio per tanto tempo, forse troppo. Ma di fronte a questa escalation di insicurezza a Sesto Calende non si può più tacere, altrimenti si diventa complici». Il consigliere d’opposizione Marco Colombo (Lega) punta i piedi. Anzi, punta il dito. Se la prende con l’amministrazione comunale del sindaco Betta Giordani: «Non eravamo abituati a questo e non vogliamo abituarci».
«La città nel disordine»
Il leghista, con una nota, attacca: «Anche ieri sera, tanti i furti nelle case sestesi». Dice: «Cittadini e cittadine costretti a subire situazioni di pericolo, ritrovandosi i ladri in casa, nella camera accanto». Colombo chiede un cambio di passo in tema sicurezza, che già tanto ha fatto discutere anche in consiglio comunale. «In questi sei mesi di sindaco Giordani abbiamo avuto sparatorie, risse in centro e nelle periferie, spaccate nei negozi, furti nelle abitazioni». Di più: «Era tutto prevedibile, si è aperta la città al disordine, a “tutti”, senza alcun controllo». Fino all’affondo: «Tipica politica di quando governa la sinistra buonista».
«Si affronti il problema»
Colombo se la prende poi con «la profonda incompetenza dell’assessore alla Sicurezza, il cui unico “merito” per ricoprire questo ruolo è essere la moglie dell’ex sindaco Roberto Caielli. E a pagarne le spese sono sempre e solo i sestesi». Conclude: «Io non mi arrenderò mai e ci metterò sempre la faccia per difendere la nostra bella Sesto. Chiedo per favore al sindaco di affrontare con serietà il problema. I cittadini sestesi non meritano di trascorrere il Natale barricati in case per timore di essere derubati».
«Furti e risse notturne». La Lega solleva il caso sicurezza a Sesto Calende
