SESTO CALENDE – La «signora rapinata all’Esselunga» oppure quella «scazzottata alle quattro del mattino in pieno centro». O ancora «le spaccate ai vetri di alcuni negozi». La Lega solleva il caso sicurezza a Sesto Calende. Il 9 settembre, in consiglio comunale il sindaco Betta Giordani ha presentato le linee programmatiche della giunta, poi sviluppate nel dettaglio dai rispettivi assessori. E fra i temi che hanno fatto più discutere, spicca la necessità di «fermare questo vento: Sesto è insicura».
Dalla maggioranza, la precisazione del vicesindaco Giorgio Circosta: «Ci sono molti aspetti delicati, meglio che non siano cavalcati dall’onda polemica».
«Sesto insicura»
Ultimamente, in città si sono verificati tentativi di furto e atti di violenza. Alcuni negozi sono stati presi di mira da persone che, per racimolare pochi spicci dalle casse, hanno provocato danni ben più sostanziosi. Oltre agli episodi che sono stati nominati in aula ieri sera. Il consigliere Edoardo Favaron (Lega) ha infatti ricordato «la signora rapinata all’Esselunga» o che «siano andati a picconare una casa, per entrare». Fino alla «scazzottata» notturna. Insomma, «sarebbe meglio concentrarsi di più sulla sicurezza, che è un punto molto importante».
Sulla stessa linea il consigliere leghista Marco Colombo: «Sesto è insicura», ha detto. «Non che dipenda dal cambio d’amministrazione – ha anche precisato – ma stiamo registrando un vento differente in questo caso. E serve che venga fermato subito». E ancora: «Non è mai accaduto che una persona venisse derubata, in pieno giorno, in un supermercato. O che un sestese si trovasse in una rissa con alcuni extracomunitari. Se la situazione non si blocca, diventerà pesante». E ha infine promesso che «terremo il livello altissimo sulla sicurezza in città». Così Jole Capriglia: «Sento parlare di coesione e di collaborazione, ma non sento parlare di azione».
«Niente allarmismi»
Al vicesindaco Circosta il compito di frenare gli attacchi. Intanto sottolineando che «si deve attendere il bilancio preventive per inserire nelle sezioni operative gli impegni di spesa previsti». Poi, nello specifico, ha precisato che il tema sicurezza è stato già affrontato: «Ne abbiamo discusso in tre serate con la polizia, i carabinieri e la guardia di finanza». E ancora: «Dire che Sesto all’improvviso è diventata una città poco sicura e mettere questi allarmi non è degno di chi fa parte del consiglio comunale, anche di chi fa parte dell’opposizione in maniera seria». E ha concluso: «Ci sono delle indagini su alcuni aspetti, che sono delicati, e sarebbe meglio che non vengano cavalcati dall’onda politica della critica e della polemica senza sapere cosa c’è dietro».
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