SESTO CALENDE – Ponte del 2 giugno, la città turistica di Sesto Calende «da ieri pomeriggio si presentava in condizioni che definire imbarazzanti è poco». La denuncia, con una serie di immagini a corredo, arriva dall’ex sindaco leghista Marco Colombo, attuale consigliere comunale di opposizione.
Sporcizia e insicurezza
Colombo mostra alcuni scorci del lungofiume e del centro cittadino pieni di rifiuti che tracimano dai cestini. Che Sesto Calende, negli ultimi mesi, appaia più sporca e meno curata, è un dato di fatto. Ma si aspettava che perlomeno per il primo ponte estivo, con il lago Maggiore tradizionalmente preso d’assalto dai turisti, l’amministrazione tirasse a lucido i suoi spazi più frequentati. «Possibile che non ci sia la minima attenzione per il decoro e per l’immagine del paese proprio nei giorni di festa?». L’ex sindaco fa un cenno anche agli episodi di malamovida dello scorso weekend, smentiti con forza dalla maggioranza e poi confermati poche ore dopo dalla nota stampa dei carabinieri. «Quello che mi interessa – dice – è vedere la nostra Sesto Calende pulita, curata, sicura. Un paese di cui essere orgogliosi, non una realtà dove il degrado avanza e ogni sera assistiamo a episodi che non dovrebbero far parte della normalità».
Sindaco inadeguata
Secondo il leghista, «sbagliare a votare porta ad azioni che possono essere anche gravi per la cittadinanza». E «noi abbiamo perso le elezioni per colpa di persone di destra che hanno, per dispetto, votato sinistra e adesso queste conseguenze le dobbiamo subire per anni». E conclude: «Per me chiunque può amministrare Sesto, se lo fa bene. Il problema è che oggi Sesto Calende è guidata da un sindaco Elisabetta Giordani e da una giunta che sono inadeguati al compito che hanno ricevuto dai cittadini».
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