SESTO CALENDE – Un ragazzo inseguito e picchiato in piazza Mazzini, prima di essere soccorso da un barista della zona. L’episodio di violenza, avvenuto lo scorso venerdì sera come raccontano i gruppi consigliari di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, viene nettamente ridimensionato dal centrosinistra al governo della città: «Zero denunce, zero richieste di intervento tali da giustificare questo clima di allarme».
Allarmismo politico
Scrive in una nota Sesto Futura: «Parlare di sicurezza è giusto. Usarla per fare propaganda sulla pelle di Sesto Calende, no. In queste ore qualcuno tenta di ingigantire un episodio per costruire un racconto negativo della nostra città. Un racconto che non aiuta nessuno: non i cittadini, non i commercianti, non chi vive e lavora in centro». Secondo la lista a sostegno del sindaco Betta Giordani, «questa non è attenzione alla sicurezza. È allarmismo politico».
Non è un problema
Per l’amministrazione Giordani, e lo dice chiaramente, la movida non sta affatto creando difficoltà di gestione: «Sesto è una città viva. Il venerdì sera ci sono ragazzi in giro, persone nei locali, famiglie che frequentano il centro (foto di repertorio). Ed è un bene, non un problema». E conclude: «Trasformare ogni gruppo di giovani in una minaccia significa danneggiare l’immagine della città e colpire anche il commercio locale. Noi stiamo dalla parte di una Sesto viva, sicura e attrattiva. Non dalla parte di chi soffia sulla paura per convenienza politica».
Sesto, «ragazzo inseguito e picchiato in centro». La denuncia delle opposizioni
