SESTO CALENDE – «Un uomo dalla generosità infinita che ha interpretato nel modo più nobile la politica, ovvero stando vicino alla gente e ai bisogni della gente». Con queste parole il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha voluto ricordare il capogruppo della Lega ed ex vicesindaco di Sesto Calende, Edoardo Favaron, stroncato lo scorso martedì da un infarto fulminante all’età di 68 anni.
L’ultimo saluto
Insieme a Giorgetti sono numerosi i rappresentanti politici e gli amministratori locali che non sono voluti mancare questa mattina, 29 marzo, ai funerali celebrati da don Luciano Andriolo nell’Abbazia di San Donato, stracolma di persone. «Questo forte e sincero desiderio di vicinanza – ha sottolineato il parroco all’inizio della funzione – è uno stimolo a raccogliere l’eredità umana che Edoardo ci ha lasciato. Ciascuno di noi ha una storia da raccontare condivisa con questo uomo. La battuta finale della sua vita ha toccato tutti noi con profondità. Ci lascia i suoi valori sociali e affettivi».
Dall’altare la sua famiglia lo ha voluto ricordare come «un uomo buono» e ha ringraziato le tante persone presenti per l’affetto che hanno dimostrato a tutti loro in questa ultima difficile settimana. Guarda il video:
Il ricordo
Subito dopo ha preso la parola il sindaco Betta Giordani per rendere «omaggio a un uomo che ha incarnato l’essenza stessa del servizio alla comunità: la sua passione per Sesto Calende e la sua umanità hanno lasciato un impronta indelebile nella nostra città». Per l’ex primo cittadino, Giovanni Buzzi, la dote migliore di Favaron non era semplicemente la disponibilità all’ascolto e al dialogo, «ma una rara qualità di provare coinvolgimento emotivo verso il prossimo. Il suo atteggiamento positivo nel lavoro e nelle istituzioni si accompagnava al grande rispetto che aveva per gli altri e che di rimando riceveva». Per la Lega, ha parlato il più giovane militante della sezione cittadina, Tommaso Pontremoli: «Ti facciamo una promessa: faremo tesoro di quello che ci hai insegnato, del tuo modo di esserci sempre, della tua umiltà e generosità. Alla tua famiglia vogliamo dire che potrà contare sempre sulla vicinanza e sull’abbraccio sincero della nostra comunità».
Per Edoardo
Di seguito, il discorso integrale di Giovanni Buzzi intitolato “Per Edoardo”:
Queste parole anche nome dei colleghi delle passate amministrazioni comunali – dove Edoardo è stato grande protagonista – sindaci, assessori, consiglieri comunali e sostenitori, oltre alle persone che hanno lavorato in quindici anni con Edoardo nella pubblica amministrazione sestese.
La commemorazione di una personalità pubblica, come quella rappresentata da Edoardo per Sesto Calende, ha necessariamente dei risvolti di umanità e amicizia che riflettono il suo straordinario carattere. Tuttavia, non ripeterò quanto di vero e giusto è stato detto sulla sua generosità, simpatia che piuttosto per Edoardo si sostanziava in grande empatia, non lo ripeterò anche se questo è quello che faceva Edoardo come rappresentante delle istituzioni: dispensava empatia verso tutti. E non si tratta solo e genericamente di disponibilità all’ascolto e al dialogo ma rara qualità di provare coinvolgimento emotivo verso il prossimo, verso tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Il suo atteggiamento positivo nella vita, nel lavoro e nelle istituzioni si accompagnava al rispetto che aveva per gli altri e che, di rimando, riceveva.
Con pregi e difetti come tutte le persone vere che si mettono in gioco, che ci mettono la faccia, che agiscono oltre le semplici parole, Edoardo ha ottenuto risultati personali considerevoli che, in quanto attore partecipe e influente della vita pubblica, sono risultati di tutti, risultati della comunità.
Come tutte le persone vere, che hanno sogni e ambizioni, non ha potuto realizzare tutte le idee che aveva in cantiere – e ogni giorno me ne portava una nuova…. – ma quelle che ha concretizzato, con l’aiuto e il sostegno dei suoi famigliari, dei colleghi e collaboratori, sono lì da vedere a testimonianza di una vita operosa e da vero entusiasta della vita.
Nel suo lavoro come amministratore ha sempre voluto riversare le sue competenze a la sua passione per questioni e temi a lui molto cari: la sua professione nel campo dell’accoglienza, la cultura per lui così cara, la cura dei luoghi e l’aiuto alle persone. Abbiamo sempre assecondato queste sue inclinazioni e desideri sapendo che le avrebbe coltivate con entusiasmo, per il bene della comunità, dedicando veramente tanto del suo tempo alla vita pubblica e all’associazionismo di categoria. È stato sempre eletto con grande consenso personale e l’unico ad essere ininterrottamente assessore in Giunta per i quindici anni del nostro mandato e negli ultimi cinque anche come mio prezioso e caro Vicesindaco.
Grazie Edoardo! Non timbravi il cartellino ma sono certo che non sia mancato un giorno in Municipio senza un tuo passaggio operativo e proficuo o in giro per la città per ascoltare i problemi di tutti.
Riposa in pace sapendo di avere fatto tutto quanto possibile, nel tempo che ti è stato concesso, per il bene della tua famiglia, dei tuoi amici, colleghi e soprattutto della comunità della Città di Sesto Calende, che ti sarà per sempre grata.
Stroncato da un infarto, Sesto Calende piange Edoardo Favaron
Sesto calende funerale favaron – MALPENSA24
