SESTO CALENDE – Il blu è il colore che fa da cornice. In alto il cielo, davanti la distesa d’acqua del Lago Maggiore. In questo spazio, così suggestivo, si muovono gli idrovolanti. Sono loro i protagonisti del Giro d’Italia, quello speciale, che ha preso il via questa mattina, 23 maggio, tra Sesto Calende e Castelletto Ticino. È stata la Marina di Verbella a ospitare – da oggi, 23 maggio – la tappa inaugurale della seconda edizione del tour, con un programma pieno di appuntamenti che si svilupperanno per tutto il weekend. Con un doppio obiettivo. Il primo: «Far rivivere la storia». Il secondo: «Tutelare l’ambiente».
Idrovolanti in cielo
Non è un caso che sia stata scelta la “Provincia con le Ali” per questa manifestazione. È una delle culle dell’aeronautica italiana e custodisce uno dei luoghi simbolo della storia dell’idroaviazione nazionale: l’area dell’idroscalo di Sant’Anna, legata alla tradizione della Siai Marchetti, all’Aeronautica Militare e a una stagione industriale, tecnologica e sportiva che ha portato il nome dell’Italia nel mondo.
«Ospitare questo prestigioso evento significa riaffermare il ruolo centrale della nostra città nel panorama idro aviatorio internazionale», le parole del sindaco sestese Betta Giordani. «Sesto è, per storia e vocazione, porto di cielo: sulle sponde del Ticino e del Lago Maggiore l’ingegno italiano ha imparato a far volare l’acqua, in un legame che unisce la tradizione della Siai Marchetti all’innovazione tecnologica della Training Accademy Leonardo. Sesto è pronta a dare il benvenuto a visitatori e appassionati». Così il primo cittadino di Castelletto Ticino, Massimo Stilo: «All’inizio del secolo scorso, la nostra città è stata protagonista della nascita e dello sviluppo dell’aviazione piemontese e non solo. Cittadini che credettero nel sogno del volo e che lo realizzarono con atti concreti come la nascita della prima ditta di aviazione, seguita poi da una crescita culturale del paese. Partecipare al Gidro significa conoscere la nostra storia, le scelte coraggiose di una comunità, capire il presente e costruire il nostro futuro soprattutto per i giovani».
«Dopo il grande successo della prima edizione, il Gidro torna a volare con Perizia Marinaresca tra fiumi, laghi e mari della nostra penisola», ha spiegato Orazio Frigino, presidente dell’associazione Aviazione Marittima Italiana. «Particolarmente significativa sarà la firma della piattaforma nazionale Aliseo, che – oltre a preservare e valorizzare i tanti idroscali storici italiani – ha lo scopo di sensibilizzare le autorità nazionali e locali e il grande pubblico sui vantaggi e sulle potenzialità dell’idrovolante come mezzo di trasporto per un nuovo turismo intermodale e sostenibile, ma anche come strumento a basso impatto ambientale per il controllo e la tutela di aree costiere e parchi marini. Proprio il Parco del Ticino ha utilizzato velivoli idro per il monitoraggio sostenibile della flora e della fauna dell’area protetta». Ha poi aggiunto Graziano Mazzolari, titolare della Scuola Italiana Volo e della ditta che costruisce i galleggianti per trasformare gli aerei in idrovolanti anfibi, oltre che vicepresidente dell’Aviazione Marittima Italiana: «Vogliamo ripercorrere la storia che l’Italia ha avuto. Gli idrovolanti sono nati proprio qui». Il primo luogotenente Sebastiano Valenti, capo nucleo della guardia costiera del Lago Maggiore, ha ricorato «la particolare attenzione all’ambiente». Ma anche la possibilità che offrono gli idrovolanti per «rappresentare la salvaguardia delle persone». Guarda gli interventi nel video:
Il programma
La kermesse proseguirà, quindi, con la firma della Piattaforma nazionale per gli idroscali storici e il volo anfibio e – dalle 14.30 alle 16 – con le dimostrazioni di volo e gli incontri con i piloti. La giornata di domani, domenica 24 maggio, partirà invece alle 10 con la cerimonia di apertura. Tra saluti ufficiali, benedizione e alzabandiera. Spazio poi – dalle 11 alle 12.30 – agli interventi del sindaco di Sesto Calende, Elisabetta Giordani e il primo cittadino di Castelletto Ticino, Massimo Stilo. Seguiranno quelli di Claudio Tovaglieri (presidente Air Vergiate), Filippo Meani (coordinatore Siai Marchetti Historical Group), Marzio Mariani (presidente Gruppo lavoratori seniores Siai Marchetti), Orazio Frigino (presidente Aviazione Marittima Italiana), Enrico Cestino (Politecnico di Torino), Giulio Mainini (Generale di squadra aerea) e delle autorità militari. E infine, per tutto il pomeriggio, fly demo e attività dimostrative.
Il percorso
La competizione si svilupperà in tredici tappe complessive, articolate in due fasi stagionali, coinvolgendo circa dodici velivoli tra idrovolanti anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale provenienti anche dall’estero. La prima parte del tour – fino al 30 maggio – ha preso il via, appunto, oggi da Sesto e Castelletto e prevede uno scalo sul Lago di Como, una tappa a Desenzano del Garda e l’arrivo a Trieste. La seconda tratta – dal al 13 settembre – vedrà, invece, gli equipaggi dal Lago Trasimeno fino a Gallipoli, attraversando l’Italia centrale e meridionale. Un itinerario pensato per unire laghi, coste e idrosuperfici, mettendo in evidenza la versatilità del volo anfibio e la sua capacità di connettersi territori spesso esclusi dalle tradizionale infrastrutture aeroportuali.
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