Sesto, la Lega difende Colombo: «Da Zacchetti bullismo contro la sua famiglia»

SESTO CALENDE – Lo scontro fra il leghista Marco Colombo e l’ex presidente di circolo Fratelli d’Italia, Cesare Zacchetti, fa ancora dibattere a Sesto Calende. A pochi giorni dalla lite avvenuta sul lungofiume, è proprio la sezione locale del Carroccio a rompere il silenzio. E se da un lato «condanniamo – si legge in una nota – con fermezza ogni forma di violenza e aggressione», dall’altro viene puntato il dito contro Zacchetti: «Quel messaggio rappresenta un atto di bullismo politico e personale, con riferimenti offensivi alla vita privata, all’aspetto fisico e alle relazioni di Colombo».

La Lega interviene

Lo scorso sabato – 14 dicembre – l’ennesimo battibecco fra Zacchetti e Colombo è sfociato in uno scontro. L’ex segretario di FdI l’ha definita una «aggressione fisica e verbale», dicendo di aver ripreso la scena e di aver affidato il video alle valutazioni dei propri legali. Il leghista, di contro, ha parlato soltanto di un diverbio. Ora è il Carroccio a tornare sulla questione. Parla di «tensioni e polemiche che rischiano di distogliere l’attenzione dai problemi concreti dei cittadini». E condannando ogni forma di violenza («sia essa fisica, verbale o veicolata attraverso i mezzi di comunicazione»), ribadisce «la nostra piena fiducia nella magistratura» ed evita «ogni giudizio prematuro rispetto a vicende oggetto di possibili sviluppi giudiziari». Però l’affondo a Zacchetti arriva: «Non possiamo ignorare quanto è avvenuto prima: messaggio scritto, l’ennesimo di una lunga serie, visibile a tutti, contenente attacchi diretti e inaccettabili rivolti al consigliere Colombo e alla sua famiglia. Le parole scritte hanno un peso e una responsabilità». Poi, il valore della sicurezza, un tema «reale e fondamentale». Ricordando che «i cittadini hanno il diritto di sentirsi sicuri nelle proprie case e nelle strade della nostra città».

La replica di Zacchetti

La replica di Zacchetti non si è fatta attendere. Così ha detto in merito alla nota del Carroccio: «Condivisibile che abbiano deciso di prendere le distanze da ogni forma di violenza, fisica e verbale. Rimane impressionante la distanza tra il partito e chi, di fatto, lo rappresenta sul territorio». E ancora: «Leggendo il loro comunicato e le condotte che considerano biasimabili, appare l’ordine del giorno di quello che potrebbe essere una loro riunione interna, per arginare le stesse-identiche-condotte che da anni in tanti hanno subito. E che li hanno portati, inesorabilmente, alla sconfitta elettorale e al calo di consenso». Da ogni partito, aggiunge, «si è sentita la necessità, ad ogni livello, di approfondire quanto accaduto sabato scorso, manca all’appello proprio la sede locale della Lega. E il giudizio non è solo quello dell’autorità giudiziaria: la Lega avrebbe dovuto verificare il materiale che ho a disposizione e chiedere le dimissioni o espellere il consigliere Marco Colombo. Dando un giudizio politico degli accadimenti. Ma per questo c’è tempo perché se un partito non sa agire in questi termini, ci pensano i cittadini togliendo il proprio voto».

Le parole del Pd

Nei giorni scorsi, anche il Partito Democratico è intervenuto in merito. Quanto accaduto sabato scorso «mostra la doppiezza di chi a parole si dipinge paladino dell’ordine e del buon nome di Sesto, e poi nei fatti arriva a compiere quelle azioni che, sui giornali, chiede alle forze dell’ordine di impedire». E ancora: «Sesto è stanca di questo modo di fare». Per i dem è necessario «voltare pagina, ma per questo occorre davvero l’impegno sincero di tutti. Perciò chiediamo anche agli altri partiti, prima di tutto la Lega, di prendere le distanze senza ambiguità da chi usa l’insulto e la minaccia per fare politica».

Sesto, l’ex segretario di FdI: «Aggredito da Marco Colombo». Il leghista nega

sesto lega colombo zacchetti – MALPENSA24
Visited 295 times, 1 visit(s) today