Caielli a Colombo: «Ras di Sesto». Replica: «Fascista». Lite in consiglio sulla mensa

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SESTO CALENDE – «Sei un fascista, fa-sci-sta». Così il capogruppo di maggioranza a Sesto Calende, Marco Colombo (Lega), rivolto al consigliere d’opposizione Roberto Caielli (Insieme per Sesto). Un consiglio comunale, quello dello scorso 26 maggio, che non ha risparmiato discussioni dai toni spinti. Si doveva affrontare il regolamento della Commissione Mensa, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio. Almeno in teoria. Da un confronto di fatto tecnico, il botta e risposta tra fazioni ha velocemente preso una piega politica. E di polemica soggettiva. La questione è partita da una serie di emendamenti proposti dai gruppi di minoranza – IxS, Sesto2030 e Noi Sestesi – da apportare al documento. Ma tra i tempi stretti (l’intenzione era di chiudere entro la mezzanotte) e le intenzioni della maggioranza, poco si è concluso. «Grazie per il contributo, ma noi voteremo in maniera contraria a tutti gli emendamenti», ha precisato Colombo, proponendo quindi che fossero ritirati. Una soluzione poco ben vista dal fronte minoranza. Così Caielli: «Stiamo passando il limite, qui c’è qualcuno che si ritiene il Ras di Sesto».

«Voteremo contrari»

A dare il la è stato Colombo, proponendo di ritirare gli emendamenti, visto che in ogni caso si sarebbero scontrati con il muro della maggioranza. Il motivo? «Sono poco sostanziali, nemmeno di carattere tecnico, al più per descrivere meglio alcuni punti. Se fossero stati più interessanti, li avremmo anche accettati». Nonostante questa proposta fosse frutto «di un incontro del nostro gruppo, che serenamente ha deciso in questa direzione», il sindaco Giovanni Buzzi ha provato a mediare: «Vero, ma può essere che in maggioranza si voti anche diversamente: non è solo l’esito che conta, ma anche la presa di posizione». In ogni caso, il capogruppo leghista ha tentato di ammorbidire la decisione della coalizione: «Avete fatto un lavoro, che documenterete con i mezzi utilizzati da voi per comunicare con i sestesi. Senza fare 53 votazioni, visto che purtroppo per voi, ma per fortuna per noi – e per i cittadini – siamo in maggioranza».

Scontro a suon di epiteti

Il risultato è stato un botta e risposta immediato. Caielli è tornato su una vecchia – ma neanche troppo – battuta, con la quale sosteneva che «si dovrebbe scrivere un articolo nuovo del consiglio comunale in cui si dice che quello che viene proposto dalla minoranza non si discute, perché si ritiene respinto». Con tanto di stoccata: «Quello che dice Colombo è bullismo. Non ho mai visto fare politica in questo modo: Sesto è ancora un posto civile e democratico, in cui certi principi si rispettano? Non solo a parole, anche nei fatti». La spiegazione è semplice: «Io potrei non approvare un emendamento della minoranza, proprio come qualcuno della maggioranza potrebbe essere favorevole a una proposta dell’opposizione: come fa Colombo a saperlo? È dentro la loro testa?». E ha chiuso duramente: «Sono scandalizzato, stiamo passando il limite. Qui c’è qualcuno che si ritiene il Ras di Sesto».
Da qui la forte presa di posizione del capogruppo di maggioranza: «Io Ras? È una parola volgarissima, da fascista quale è lei Caielli». Un epiteto scandito a più riprese. «Dovrebbe vergognarsi. Sono il capogruppo, e fortunatamente smetterò per lasciare spazio ad altri, anche per togliere questa continua ingerenza anche nei miei confronti».

Il regolamento

Aldilà della questione politica. L’assessore all’Istruzione, Claudia D’Onofrio, ha presentato il documento che servirà a «regolare in modo più funzionale la Commissione Mensa». Nei vari articoli presentati è incluso «un ruolo definito dei commissari, per fare da collegamento tra l’utenza, il Comune, la scuola e la Ats». Oltre alla proposta di «monitoraggio per l’accettabilità del pasto e per le nuove modalità di erogazione del servizio». Così come come la volontà di «disciplinare in maniera puntuale i requisiti dei componenti». Da meglio definire anche la «nomina dei vari componenti: la scelta è di tenere i rappresentanti dei genitori relativi ai vari gradi scolastici». Ma anche «i rappresentanti del personale docente e del servizio comunale, oltre a due figure della maggioranza e uno della minoranza». Così come «il dirigente scolastico e gli invitati permanenti come l’assessore all’Istruzione, l’assessore alle Politiche Sociali e gli esponenti di Ats come esperti». Fra i punti essenziali le «modalità del funzionamento della Commissione e quelle relative al comportamento, oltre alle norme igienico-sanitarie». E ancora: «Verranno regolati i rapporti con l’amministrazione comunale, che si deve impegnare a fornire un supporto logistico per gli incontri, da convocare almeno due volte l’anno». Il regolamento sarà effettivo a partire da settembre 2021.

Mense a Sesto. L’assessore D’Onofrio assicura sopralluoghi e controlli

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