SESTO CALENDE – In occasione del centenario della nascita dello scultore Giancarlo Sangregrio, l’amministrazione comunale di Sesto Calende, in collaborazione con la fondazione omonima, sta preparando l’intitolazione del piazzale adiacente alla stazione ferroviaria, dove si trova già una delle sue opere. Ma in cantiere ci sono anche molte altre iniziative culturali.
Gli omaggi all’artista
Tanti i progetti che l’amministrazione di Sesto Calende sta preparando per celebrare l’artista e promuovere l’arte contemporanea. Prima fra tutte, l’intitolazione del piazzale adiacente la stazione a Giancarlo Sangregorio. «L’intenzione – assicurano dall’amministrazione – è di trasformare questo spazio in un luogo simbolo della sua eredità artistica e culturale, valorizzandolo e rendendo omaggio a un uomo che ha dato un importante contributo al nostro territorio».
Oltre all’intitolazione, in piano ci sono anche una serie di eventi culturali realizzati dal Comune e dalla fondazione Sangregorio fra Sesto Calende e Milano.
Giancarlo Sangregorio
Nato nel 1925 a Milano, Giancarlo Sangregorio ha cominciato a scolpire opere in pietra da autodidatta nelle cave dell’Ossola. Ha esposto in Argentina, Belgio, Francia, Israele, nella ex-Jugoslavia, in Messico, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e nelle maggiori città d’arte italiane.
Nella sua vita è stato profondamente legato a Sesto Calende, dove ha vissuto e lavorato nella casa-atelier che ha trasformato in un punto di riferimento per l’arte contemporanea, e dove ha dato i natali alla fondazione che porta il suo nome.
A Sesto dialogo sulla luce tra la fotografia di Vanetti e i bronzi di Sangregorio
