Scarichi nel Ticino a Sesto Calende, Alfa: «La soluzione non prima del 2030»

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SESTO CALENDE – Il piano di investimenti di Alfa, gestore del servizio idrico integrato della provincia di Varese, prevede una serie di operazioni da portare a termine entro il 2030 anche a Sesto Calende. La priorità va a quelli più urgenti da un punto di vista ambientale, incluso l’adeguamento del depuratore di via Sculato. Se ne è parlato all’ultimo incontro pubblico – il 14 aprile scorso – con i vertici Alfa, che è stata l’occasione per fare chiarezza anche su un problema decennale: gli sversamenti nel Ticino. Ci sono infatti decine di foto, pubblicate sui canali social sestesi, che testimoniano un disagio condiviso in città. Ma prima del 2030 non sarà possibile trovare una soluzione.

Gli sversamenti

La seconda parte della serata, quindi, è stata dedicata agli sversamenti, «derivanti dalla collocazione del collettamento della rete fognaria, realizzato negli anni Settanta in modo da intercettare anche utenze che in passato scaricavano direttamente nel fiume», recita una nota diffusa dall’amministrazione comunale. Oggi, tuttavia, «tale porzione della rete si trova ad una quota per cui può avvenire l’ingresso delle acque del Ticino, che in alcuni casi determinano un sovraccarico delle pompe con conseguenti sversamenti o addirittura la fuoriuscita di acqua dai chiusini dei tombini dell’alzaia». Essendo, quella sestese, in gran parte una rete mista, «un fenomeno simile può prodursi anche in seguito a forti precipitazioni». La soluzione allo studio è «la realizzazione di una nuova dorsale più a monte, ma questo richiede un investimento importante che potrà essere sottoposto all’assemblea dei sindaci non prima del 2030». I relatori hanno sottolineato come gli sversamenti possano essere anche causati «dalla cattiva abitudine di gettare nella rete fognaria oggetti estranei, che possono intasare le pompe causando sversamenti nei momenti di punta, o addirittura causare il blocco delle pompe. Una problematica questa che può essere risolta unicamente con l’impegno di tutti». Infine, all’altezza dello scolmatore di piazza Guaranà, «arrivano anche tubazioni connesse a caditoie poste sulle strade a monte, non connesse alla rete fognaria in quanto dedicate esclusivamente ad acque chiare. Eventuali sversamenti impropri in tali caditoie potrebbero quindi arrivare direttamente al Ticino».

Le dichiarazioni

L’assessore all’Ambiente, Leonardo Balzarini, a seguito della conferenza ha dichiarato: «L’amministrazione ringrazia Alfa e i cittadini che hanno partecipato alla serata. L’ammodernamento del depuratore è un intervento di fondamentale importanza per il nostro territorio e abbiamo ritenuto utile organizzare questo momento di informazione in seguito all’avvio dei lavori. Fondamentale è stato anche l’approfondimento sulle varie cause all’origine degli sversamenti sul lungo fiume e su potenziali future soluzioni».

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