Produceva botti illegali in casa, sequestrata una tonnellata di fuochi pericolosi

SETTIMO MILANESE – Aveva un magazzino per la vendita illecita di fuochi di artificio nella sua abitazione a Settimo Milanese, arrivando a stoccarne in cantina una tonnellata, con il rischio di provocare una strage. La Polizia di Stato di Milano lo ha scoperto e lo ha arrestato con l’accusa di vendita, detenzione e fabbricazione di prodotti esplodenti non riconosciuti e classificati dal Ministero dell’interno. Si tratta di un 47enne italiano che nella sua casa aveva allestito un laboratorio di produzione e stoccaggio.

La perquisizione e l’arresto

La Polizia è arrivata a casa sua martedì 11 novembre, quando gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Lorenteggio, a seguito di un’attività d’indagine sul territorio, hanno individuato un’abitazione di Settimo Milanese un laboratorio per la detenzione e commercializzazione illegale di artifizi pirotecnici. Appostati fuori dalla palazzina in questione, i poliziotti hanno visto uscire un uomo con un sacchetto con all’interno delle bustine di zafferano e delle batterie stilo. Fermato, questi ha dichiarato di averle appena acquistate dal 47enne che, nel frattempo, era stato fermato sull’uscio di casa per un controllo.

“Arsenale” in casa

Nella sua cantina, alla quale si accedeva direttamente dall’appartamento, gli agenti hanno trovato diversi scatoloni contenenti una notevole quantità di fuochi di artificio di diverse forme e dimensioni e, con l’ausilio del nucleo Artificieri dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dopo aver messo in sicurezza l’intero stabile, hanno iniziato a fare un vero e proprio inventario dei prodotti. Gli agenti hanno sequestrato 272 batterie di tubi da lancio di fuochi d’artificio di diverse dimensioni e 990 petardi artigianali privi di marchio CE per un peso lordo complessivo di circa una tonnellata. Inoltre, in una chat messaggistica, i poliziotti hanno anche scoperto messaggi e foto attraverso i quali il 47enne, privo di ogni licenza, proponeva la vendita degli fuochi di artificio ai suoi clienti.

Nell’appartamento, invece, sono stati rinvenuti numerosi profumatori per ambienti, latte d’olio di oliva, lamette da barba, sigarette elettroniche, confezioni di tonno, un condizionatore, un televisore e numerose scatole di vino di diverse aziende vinicole mentre, in un capannone poco distante dall’abitazione, sono stati sequestrati diversi bancali con 4 televisori dal valore di oltre 2.500 euro ciascuno, ulteriori 65 confezioni contenenti diversi vini di pregio e altre 215 confezioni contenenti scatole di tonno. Il valore commerciale di tutta la merce sequestrata dagli agenti di via Primaticcio, compreso il materiale esplosivo, ammonta a circa 120mila euro.

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