VARESE – A Varese le imprese guidate da over 70 sono il 28%, dato in linea col 27% della media nazionale ma più alto del 22% di Milano. A livello nazionale un altro 27% ha un leader tra i 60 e i 70 anni. Solo il 16,8% delle aziende familiari lombarde ha un leader con meno di 50 anni. E solo un’azienda su tre ha un consigliere di amministrazione under 40. È in questi dati, snocciolati dal presidente Pietro Conti (qui sotto l’intervista), che si legge la sfida del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Varese: quella di guidare il ricambio generazionale. Come farlo? Puntando su innovazione e start up.
L’assemblea
Il tema è stato al centro dell’assemblea annuale del movimento che si è svolta questa sera, martedì 29 ottobre, alle Ville Ponti. La prima da presidente per lo stesso Conti, che ha sottolineato la volontà di coinvolgere sempre più le start up nelle filiere. «L’obiettivo generale è proprio questo: valorizzare, attrarre e incentivare tutte quelle start up che possono essere abilitatrici di una nuova industria, in grado di perpetrare quel saper fare impresa che ha fatto le fortune del nostro territorio». Quindi la sfida di creare un nuovo dialogo tra imprese e generazioni. «Per noi giovani imprenditori, far nascere un nuovo ecosistema imprenditoriale vuol dire investire nella cultura d’impresa tra le nuove generazioni, creare opportunità di formazione per nuovi imprenditori e contribuire all’orientamento scolastico. Vuol dire enfatizzare una nuova cultura organizzativa aperta al cambiamento. Significa applicare i principi necessari per la costruzione di un linguaggio comune efficace, sia tra le diverse generazioni di persone, junior e senior, che convivono nella società e nelle aziende, con sempre più alti livelli di incomprensione reciproca, sia tra le differenti generazioni di aziende, con le startup da una parte e le realtà manifatturiere più radicate, consolidate e storiche dall’altra».
Ecosistema per i talenti
Sono questi gli obiettivi alla base dei progetti, delle iniziative e dell’attività di rappresentanza dei Giovani Imprenditori di Confindustria Varese. «Una visione che ci impegniamo, non senza difficoltà, a portare in primis nelle nostre realtà, spesso andando controtendenza rispetto ad un sistema del ‘si è sempre fatto così’ – ha continuato Conti – Ma sono anche gli stessi principi che vogliamo trasmettere agli studenti delle scuole superiori con cui ci interfacciamo quotidianamente, agli universitari e ai giovani startupper che si affacciano al mondo dell’imprenditoria e per i quali vogliamo rappresentante un punto di riferimento». Open innovation, passaggio generazionale e linguaggio comune tra imprese e generazioni: queste le principali tematiche emerse durante il suo intervento. «Vogliamo che i talenti trovino nella provincia di Varese un ecosistema in grado di agevolare la realizzazione personale di ognuno. Tutti dobbiamo fare la nostra parte. Noi Giovani Imprenditori lo stiamo facendo con un ventaglio di stakeholder di valore che siamo pronti ad allargare sulla scia delle progettualità di Confindustria Varese. Stiamo costruendo anche noi il nostro pezzettino di #Varese2050. L’ambizione è d’obbligo».
Le migliori start up
Nel corso dell’assemblea è stata premiata la migliore startup innovativa e tecnologica della Lombardia secondo il contest lanciato da Confindustria Varese, insieme proprio al suo Gruppo Giovani Imprenditori, nell’ambito del progetto “Start Up Your Ideas”. A vincere la milanese We Are Bi-Rex, che si occupa di realizzare un processo produttivo innovativo per estrarre cellulosa da scarti agroalimentari, come birra e caffè o gusci dei gamberi, per produrre carta e bioplastica sostenibile. Le altre startup arrivate in finale sono FloFleet di Milano, specializzata nella progettazione di dirigibili a guida autonoma e AI Know You, startup varesina che si occupa di realizzare prodotti e soluzioni basati sull’intelligenza artificiale che siano facili, accessibili e soprattutto utili per altre realtà imprenditoriali. E al centro dell’evento anche due case history di realtà varesine di successo: la Fazzini srl di Cardano al Campo che si occupa della produzione e del commercio di biancheria per la casa e la Edam Soluzioni Ambientali Srl di Gallarate, realtà che si occupa di bonifiche di impianti industriali e decontaminazioni a seguito di incendi, allagamenti ed eventi catastrofici.
Favorire le nuove imprese
All’assise era presente anche Riccardo Di Stefano, presidente nazionale dei Giovani Imprenditori Confindustria. «La startup economy e in generale l’ecosistema dell’innovazione – ha detto – rappresentano la linfa vitale per la crescita economica e la trasformazione tecnologica dell’Italia. Abbiamo un potenziale di crescita da liberare, per farlo però servono regole del gioco nuove e che favoriscano la competitività delle nostre giovani imprese: deve essere più semplice e veloce creare una startup, serve combattere l’avversione al rischio con incentivi a leva fiscale per famiglie e investitori verso fondi di capitale alternativo, bisogna rendere più semplice e vantaggioso per gli investitori pazienti impiegare i fondi in startup senza vincoli troppo stringenti. In poche parole, dobbiamo creare un ecosistema più solido e soprattutto più favorevole alla nascita e crescita di nuove imprese». Quindi il presidente regionale Jacopo Moschini. «Da un territorio lungimirante come quello di Varese, che sta mettendo a terra iniziative in cui l’innovazione e l’attrazione di giovani sono al centro delle progettualità, i giovani imprenditori lombardi non possono che chiedere maggiore attenzione su alcune tematiche che disincentivano il progresso di processi innovativi, come per esempio, l’iper regolamentazione, le procedure complesse, i tentativi di introdurre tassazioni folli in industrie del futuro che rappresentano una leva per l’autoimprenditorialità dei giovani. Per generare innovazione bisogna liberare energie e talenti, non imbrigliarli con regole, tasse inique e inutili procedure».
Confindustria Varese, Pietro Conti nuovo presidente dei Giovani Imprenditori
sfida ricambio generazionale varese – MALPENSA24
