GORLA MINORE – «Le “ronde”? Non è un gesto contro il sistema. Ma a Gorla Minore non siamo sotto assedio: i furti sono in netto calo». Lo ha dichiarato la sindaca Fabiana Ermoni sul giornale “La Settimana”, spezzando quel silenzio che era stato criticato dall’opposizione di “Per una comunità rinnovata” dopo l’avvio dei “sopralluoghi” notturni in auto – non sono mai state nominate come “ronde” – lanciati dal titolare del pub vineria L’Inganno dopo l’ennesima “spaccata” nel suo locale di Prospiano.
Parla la sindaca
Dopo il dibattito e le polemiche, la sindaca non condanna l’iniziativa dei cittadini – peraltro autodefinita dal suo ideatore Massimiliano Bellapianta come «una ribellione pacifica all’ingiustizia e non al sistema» – ma con le sue parole ridimensiona l’emergenza sicurezza in paese. «Abbiamo il dovere di stare dalla parte della legalità, coordinando ogni intervento con le forze dell’ordine e facendo leva sul controllo di vicinato – ha dichiarato Fabiana Ermoni – ma tengo a smentire che siamo sotto assedio. I numeri di furti e truffe sono decisamente in diminuzione».
Qui Gorla Maggiore
Intanto, sempre in tema di sicurezza, a Gorla Maggiore è arrivato il primo via libera alla convenzione “per la realizzazione di un servizio coordinato ed associato di pattugliamento sovracomunale per il controllo del territorio e per l’attuazione di interventi integrati di sicurezza urbana“ tra i Comuni di Marnate (capofila), Gorla Maggiore e Gorla Minore. Unanimità in aula alla proposta presentata dal vicesindaco e delegato alla sicurezza Renato Grazioli. La convenzione, della durata di cinque anni, entrerà in vigore non appena sarà approvata dagli altri due consigli comunali. «Entro il prossimo mese» prevede Grazioli. «È un inizio» plaude da Gorla Minore l’ex sindaco Vittorio Landoni, che pure insieme al suo gruppo aveva rilanciato l’idea del Comando unico.
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