VARESE – Alla visione sul presente e sul futuro della città emersa nel corso del tour di Malpensa24 con il sindaco Galimberti e i suoi assessori fa da contraltare la Varese vista dalle opposizioni. Al suo rientro in piazza Monte Grappa il bus ha infatti ospitato gli esponenti di minoranza, che hanno insistito su diversi temi, a partire dalla sicurezza. E hanno snocciolato gli obiettivi per la prossima corsa elettorale (nel video qui sotto tutte le interviste).
Dal decoro alla programmazione
Primi ad arrivare Enrico Argentiero, segretario cittadino di Fratelli d’Italia, e Simone Longhini, consigliere comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia. Argentiero ha subito sottolineato alcuni temi: degrado, senso di insicurezza e città spenta e scarica. «Non è più la Varese di prima . Serve una migliore gestione delle strade e delle piccole cose: sono il biglietto da visita della città». Per Longhini il problema principale è la mancanza di programmazione. «Tanti cantieri non sono arrivati a conclusione: c’è una sovrabbondanza di attività che non trovano una fine perché non sono coordinate». Gli fa eco Roberto Puricelli che in consiglio rappresenta il gruppo Per una grande Varese. «Si sono basati solo sulle grandi opere che tra l’altro sono ancora incomplete, mentre secondo me ci vuole un sindaco che pensi al benessere dei cittadini e che dia innanzitutto senso di sicurezza e di decoro».
Sicurezza, cantieri e pagelle
«Manca il futuro – tuona il segretario cittadino della Lega Marco Bordonaro – e manca la sicurezza: tanta gente non esce più di casa la sera perché teme per la sua incolumità». Luca Boldetti, consigliere di Forza Italia, ripete il suo rito delle pagelle, ma con voti stavolta seri e non ironici. «Alla maggioranza do 5, sono state fatte delle cose come largo Flaiano, ma è comunque un’insufficienza perché su tante altre cose non va bene. Alla minoranza un 6,5. In questi 3 anni e mezzo abbiamo fatto tante proposte ma si può migliorare, mi piacerebbe vedere una coalizione più compatta». Per Matteo Bianchi, candidato sconfitto nel 2021, la Varese di Galimberti è diversa da quella che era la sua idea. «Avevamo in mente una Varese più sicura e attenta al mondo delle imprese. È una città che perde abitanti e evidentemente non è più attrattiva». Sempre in casa Lega Stefano Angei punta il dito sulle opere pubbliche, citando il caso di Villa Mylius. «Nel 2015 ci fu l’accordo di programma quando la Lega governava in città e in Regione. Ora c’è un cantiere a cielo aperto con una sfilza di lavori ancora da fare».
Varese sul bus di Malpensa24: sindaco, assessori e minoranze raccontano la città
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