GORLA MINORE – «La convenzione per i pattugliamenti congiunti? Spero sia operativa al più presto, ma non è la soluzione. In Valle occorre istituire il Comando unico di Polizia locale». Ora è la consigliera comunale di Prospettiva Indipendente a Gorla Minore, l’ex assessore Stefania Rossetti, a intervenire sul tema caldo della sicurezza, tra le “ronde” spontanee lanciate in paese – che fanno emergere «un vuoto istituzionale da colmare» – e la convenzione per i servizi congiunti approvata per prima da Gorla Maggiore. E si allinea al segretario di Forza Italia di Marnate Luca Vergani sull’idea del “super-Comando”.
«Le ronde? C’è un vuoto»
«Gli episodi di microcriminalità, tra cui le ripetute “spaccate” ai danni di attività commerciali del nostro centro, hanno generato un clima di comprensibile frustrazione e rabbia – sottolinea Stefania Rossetti – questa situazione ha spinto alcuni cittadini, mossi da un lodevole spirito di appartenenza e senso civico, a organizzare forme di sorveglianza notturna per presidiare il territorio. Se da un lato non si può che ammirare la volontà di non restare passivi, dall’altro dobbiamo interrogarci: è giusto che siano i privati a farsi carico di compiti che spettano istituzionalmente alla Pubblica Amministrazione? Quando i cittadini sentono il bisogno di organizzare delle “ronde”, significa che è stato percepito un vuoto istituzionale che va colmato urgentemente».
Serve il “super-Comando”
E allora Rossetti rilancia l’idea, lanciata in tempi non sospetti nel dibattito locale dal segretario di Forza Italia di Marnate Luca Vergani, del “super-Comando” di Polizia locale: «Come gruppo Prospettiva Indipendente, insieme ai colleghi di Per una Comunità Rinnovata – ricorda la consigliera – abbiamo presentato lo scorso dicembre, in consiglio comunale, una mozione per l’istituzione di un Comando Unico di Polizia Locale tra i comuni della Valle Olona. Ciò che si proponeva era l’avvio di uno studio finalizzato alla valutazione e possibile futura creazione di una struttura solida, capace di garantire un presidio costante e professionale, puntando ad individuare soluzioni in grado di superare i limiti di organico che oggi vedono solo otto agenti attivi per oltre 21.000 abitanti. La corrente Amministrazione ha però respinto la nostra mozione, confermando la preferenza per l’avvio di una “convenzione” per servizi di pattugliamento congiunto con i Comuni limitrofi».
«La convenzione? Un primo passo»
Rossetti non è contraria alla convenzione, ma non basta: «Resto convinta che una semplice collaborazione per turni di pattugliamento (spesso su base volontaria degli agenti) sia solo un primo passo e non certamente la soluzione definitiva». Questo perché, aggiunge l’ex consigliera di maggioranza, «la sicurezza non può essere gestita solo in termini di “emergenza”. Le amministrazioni hanno il dovere di studiare ogni strada possibile (senza rifiutare a priori possibili soluzioni ancora prima di averle valutate). Passare dalle convenzioni su carta alla sicurezza reale è un obbligo morale verso i cittadini e i commercianti colpiti».
Gorla Minore, via alle ronde notturne. FI a Marnate frena: «Serve il super-Comando»
