BUSTO ARSIZIO – Sicurezza, arrivano i rinforzi: sono le pattuglie del Reparto di Prevenzione del Crimine, i nuclei speciali della Polizia di Stato dislocati in ogni regione, la risposta concreta all’emergenza emersa dopo la rivolta di piazza Garibaldi di venerdì 10 gennaio. «Faranno più azioni mirate» in città. Lo ha annunciato il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, che ha presieduto la riunione di coordinamento tecnico delle forze dell’ordine a Palazzo Gilardoni. Non è previsto invece l’arrivo di più uomini per la Polizia e i Carabinieri, perché «gli organici sono praticamente al completo». Ma «Busto Arsizio è sicura», come garantisce il sindaco Emanuele Antonelli, «e ora sarà ancora più attenzionata».
Il tavolo

Al tavolo presieduto dal Prefetto Pasquariello, con il sindaco Antonelli e l’assessore alla sicurezza Matteo Sabba, c’erano il colonnello Marco Gagliardo, Comandante provinciale dei Carabinieri, con il comandante Andrea Poletto della Caserma di Busto Arsizio, il vicario del Questore di Varese Elisabetta Silvetti con il primo dirigente del Commissariato di Busto Arsizio Cristian Piron, il generale Crescenzo Sciaraffa, comandante provinciale della Guardia di Finanza con il comandante del Gruppo di Busto Arsizio Daniele Marra, e il comandante della Polizia locale di Busto Arsizio Stefano Lanna. L’incontro è durato poco più di un’ora. Sono passati per i saluti iniziali anche l’europarlamentare Isabella Tovaglieri e la consigliera comunale Giuseppina Lanza.

La risposta
«Durante l’evento c’è stato un intervento immediato e coordinato di tutte le forze in campo – il bicchiere mezzo pieno del Prefetto Salvatore Pasquariello sui fatti di venerdì 10 gennaio – sulla base di questa esperienza abbiamo deciso di continuare su questa collaborazione e implementarla, coinvolgendo anche il Reparto Prevenzione Crimine di Milano in modo che si possa lavorare ancora meglio su obiettivi mirati per dare un segnale di presenza più robusta delle forze dell’ordine». Non sarà una presenza costante, avverte Pasquariello, ma «azioni mirate ne faremo molte di più». Più difficile invece prevedere la presenza dell’Esercito nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, i cui militari in provincia di Varese sono concentrati sull’aeroporto di Malpensa e sono già in numero minore alle esigenze: «Chiederemo di avere altri uomini sul territorio» il tentativo annunciato da Sua Eccellenza. Non ci sarebbe invece un problema di carenza di personale delle forze dell’ordine: «Dalla ricognizione è emerso che solo la Guardia di Finanza ha una scopertura di organico – sottolinea il Prefetto – non è una carenza esplosiva, ma fisiologica. Poi se si parla di potenziare gli organici, vanno fatte le norme per consentirlo».
Il sindaco: «Non facciamo una tragedia»
«Questa è la risposta che volevamo – sostiene il sindaco Emanuele Antonelli – Busto sarà ancora più attenzionata, grazie alla presenza dei reparti RPC e al maggior coordinamento tra le forze dell’ordine. Noi da parte nostra interverremo sull’illuminazione delle zone più critiche, mentre l’assessore Sabba ha avviato i contatti con le associazioni degli appartenenti alle forze dell’ordine in congedo e con i City Angels per una loro presenza nelle piazze come “sentinelle” in divisa». Il primo cittadino però non vuole che si faccia allarmismo: «Busto è sicura, e lo è grazie al lavoro delle forze dell’ordine – afferma – non facciamo una tragedia per quel che è successo: non c’è stata violenza fisica ma una violenza morale, per certi versi anche peggiore nei confronti di chi assicura la sicurezza, ma è stata un’emulazione dei fatti di Milano. Ma la risposta, con i due autori del caos mandati al CPR per il rimpatrio, è un monito per i loro amici che stanno cercando con i filmati delle telecamere. Il messaggio è che a Busto non si scherza». Il sindaco Antonelli invece “boccia” le polemiche politiche di questi giorni: «Io per prima cosa ho convocato un tavolo tecnico, e lo preferisco piuttosto che urlare, dove ognuno dice la sua ma non è competente».
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