Sinistra italiana di Busto al fianco dei Comitati del No. Attacco al sindaco

busto sinistra sindaco

BUSTO ARSIZIO – L’apologo della marionetta. Potremmo intitolare così l’intervento di Sinistra Italiana di Busto Arsizio sull’azione amministrativa della giunta e, in particolare, del sindaco Emanuele Antonelli. Un’aspra presa di posizione, che vuole essere ironica, per stigmatizzare un esecutivo e un primo cittadino che, secondo SI, non starebbero rispettando le aspettative dei cittadini su alcuni questioni ritenute prioritarie, tutte da riferire ai Comitati del No, contrari, ad esempio, alla realizzazione dell’ospedale unico.

Al di là della facile ironia, l’attacco politico è pesante. Tocca innanzitutto il tema del rispetto del confronto democratico, dell’ascolto e dei rapporti tra potere politico e cittadini. Con qualche ragione? L’argomento è importante, e va declinato a seconda delle prospettive. Guardandolo da sinistra, Palazzo Gilardoni non compie il proprio dovere amministrativo fino in fondo. Ma è soltanto l’opinione di un partito d’opposizione, peraltro nemmeno rappresentato in consiglio comunale. Ecco la lunga nota di Sinistra Italiana.

C’era una volta in un Paese vicino, una marionetta che si credeva un Gran Maestro, in grado di manovrare i fili del teatrino della città. Nonostante l’arroganza e la supponenza che la contraddistinguevano, la marionetta che si credeva migliore era detestata da tutti gli altri burattini: si prendeva gioco di loro, non ascoltava i loro consigli, voleva avere sempre ragione e, soprattutto, non usava mai la testa prima di compiere un’azione. In realtà, era la marionetta perfetta!

Tutto quello che il suo padrone gli diceva di fare, lo eseguiva, anche quando gli altri gli dicevano che era sbagliato. Sembrava essere senza logica, incapace anche dei minimi ragionamenti che gli altri burattini (che non erano né più né meno di lui) invece riuscivano a fare. D’altra parte, cosa ci poteva fare? Era solo una marionetta, dopotutto!

Una volta il padrone gli disse: “Vai in un campo e costruisci un bel palazzetto di cemento armato così l’erba potrà stare all’ombra”. Tutti risero a quella richiesta, ma non lui. La marionetta, tutta fiera della sua costruzione, fece felice il padrone e l’erba del campo ora riposa all’ombra della terrificante cupola.

Un’altra volta il padrone gli disse: “C’è una macchina enorme che avvelena la gente… tu devi farla andare ancora più forte, affinché faccia ancora più male alla salute e al portafogli!”. La marionetta, che aveva giurato di spegnere quel mostruoso motore, tradendo gli altri burattini, mise una nuova benzina speciale, così che la macchina potesse continuare ad avvelenare il bel Paese ancora per molti anni. Tutti i burattini coscienziosi lo avevano messo in guardia… quel mostro farà molto molto male, in tutti sensi! E così è avvenuto: i burattini della zona si ritrovano oggi più poveri e ammalati!

Ma a lui non interessa… dopotutto è solo una marionetta senza testa!

Un giorno, infine, nella Campagna del Paese, il padrone disse: “Questa Campagna, dove riposa anche una Madonnina, è davvero troppo bella! Distruggila, a cosa servono le cose belle?”. E così la marionetta fece. Ancora una volta senza ascoltare gli altri burattini coscienziosi, distrusse il bel parco verde per far posto al Dio cemento.

La marionetta arrogante e presuntuosa, non ascoltando mai gli altri burattini, portò il padrone al fallimento. Un bel giorno, infatti, tutti i burattini coscienziosi se ne andarono in un altro teatro, lasciando sola la marionetta che provò, per un’ultima volta, a salvare la faccia con alcuni simpatici cartelli, per le vie della città: “Il bello di vivere tra cemento e veleni”.

Come potete tutti immaginare, nessuno venne e il teatrino chiuse per sempre.

La nostra marionetta ha un nome e un cognome: Emanuele Antonelli, un sindaco, con la s minuscola.

Un sindaco che non sta dalla parte di cittadini; un sindaco che ignora la voce dei Comitati; un sindaco che disprezza le periferie lasciandole marcire per un altro mezzo secolo tra i veleni di un assurdo inceneritore; un sindaco che lucra sulle famiglie alzando i prezzi della Tari e persino sui bambini, alzando immotivatamente i prezzi delle mense scolastiche; un sindaco che violenta il Parco di Madonna in Campagna, nonostante le resistenze dei residenti e senza minimamente ascoltare la loro voce; un sindaco che vilipende la Costituzione infamando il 25 aprile e ignorando le violenze dei suoi arditi compagni di partito; un sindaco che per modi e ambizioni ricorda più un podestà di cent’anni fa.

Un sindaco che Busto non merita. Una marionetta, nient’altro che questo.

Appoggiamo le lotte dei Comitati spontanei cha a Busto operano contro le ingiustizie sociali e ambientali che sono ormai all’ordine del giorno in questa città. Dal Comitato di Sacconago in difesa del Parco di Madonna in Campagna, al Comitato di giovani che si è formato per rivendicare il proprio skate-park, passando per i Comitati contro il piano di costruzione dell’Ospedale Unico -lesivo del sacrosanto Diritto alla Salute-, per arrivare al Comitato No Inceneritore di cui sosteniamo pienamente la battaglia. Ci uniamo idealmente a tutti gli altri soggetti resistenti, che in questa martoriata città non si vogliono piegare alla legge del più forte, per far prevalere il rispetto dei diritti, un dialogo tra Istituzioni e Cittadini e la piena realizzazione di un benessere sociale e ambientale.

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