SOMMA LOMBARDO – Due anni fa prese il via una raccolta fondi per aiutare la piccola Selene a lottare contro una malattia degenerativa. Una storia che è arrivata fino agli Alpini di Somma Lombardo, che si sono rimboccati le maniche e hanno organizzato una serie di iniziative e cene per contribuire alla campagna solidale. Oggi come allora, le penne nere della sezione “Angelo De March” (che quest’anno compie 90 anni dalla fondazione del gruppo) rilanciano una maxi grigliata e un torneo di beach volley con l’obiettivo di devolvere una parte del ricavato alla causa della piccola Selene.
Grigliata, musica e sport
L’appuntamento è per il weekend del 13 e 14 luglio, all’area feste di Casorate Sempione. Con un evento nel segno del buon cibo, dello sport e della musica. Ma senza dimenticare l’obiettivo principe. Previsto uno stand gastronomico e una maxi grigliata, il sabato dalle 19 alle 23 e la domenica dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 23. Con la possibilità di usufruire del servizio d’asporto e del bar.
Spazio allo sport, con l’organizzazione di due tornei di beach volley dal titolo “Giochiamo per Selene“. Una parte del ricavato sarà devoluto a sostegno della ricerca per la sindrome di Rett, la malattia degenerativa che ha colpito la piccola Selene. Il sabato sarà un due contro due dedicato all’under 14 femminile, la domenica un quattro contro quattro per la categoria open misto.
A conclusione delle due serate, ci sarà la musica dal vivo: il sabato con il dj set di Rudy Neri da radio Delta International, domenica con il gruppo Hot Box.
La lotta di Selene
La storia di Selene l’ha resa nota la mamma, Eleonora Costantino, sulla pagina di crowdfunding. L’ultimo aggiornamento sulla lotta della piccola risale alla fine di maggio. Con i ringraziamenti a chi finora ha sostenuto la causa («non ci fate sentire mai soli, ci ricordate che tutto è possibile e ci aiutate a realizzare i nostri piccoli miracoli quotidiani»). Anche se per la malattia «ancora non esiste una cura». Nonostante le difficoltà, grazie al supporto ricevuto «abbiamo avuto la possibilità di intraprendere moltissimi percorsi, molte terapie, che al giorno d’oggi stanno facendo la differenza». E ancora: «Selene può svolgere molte terapie privatamente (psicomotricità, fisioterapia, osteopatia, trattamenti di medicina frequenziale in Svizzera e non solo, viene seguita da esperti della nutrizione perché ha un intestino danneggiato e grazie l’alimentazione corretta migliora e non compaiono le crisi epilettiche date dalla sua sindrome) perché il sistema sanitario ci passa solamente due sedute di psicomotricità alla settimana da 40 minuti ciascuna. Ma è troppo poco: deve essere stimolata ogni giorno perché la sua malattia è progressiva. Deve costantemente allenare il suo corpo e la sua mente». Insomma, «ogni singolo euro che ci donate sappiate che fa la differenza».
