SOMMA LOMBARDO – Il futuro del Girasole tiene acceso il dibattito a Somma Lombardo. Dopo l’annuncio di una proroga di nove anni per permettere alla casa di risposo di restare negli spazi attuali, all’interno dell’ospedale cittadino, interviene anche Azione. Che rilancia una nota proposta: unire il Girasole e la vicina rsa Bellini. Con l’obiettivo di realizzare una «casa albergo», che sia «moderna e funzionale». Dice il gruppo guidato da Andrea Vaccariello: «Se ne discute da tempo, ma nulla pare si muova in questo senso».
Il Girasole
Parlare di Rsa significa «affrontare un problema estremamente attuale e, di ancor maggiore importanza, in prospettiva», dice Azione. «Non è un segreto, infatti, che la popolazione italiana stia sempre più invecchiando e quindi ogni servizio dedicato alla terza età sia importantissimo sul piano sociale». Nel territorio sommese sono presenti («Grazie alla lungimiranza di chi in passato si è occupato dell’interesse pubblico») due strutture, appunto. A partire dal Girasole, su cui tanto si discute. «Si trova a occupare, da affittuario, due piani dell’ospedale Bellini. Con un contratto di affitto, con la struttura sanitaria, che scade il 31 dicembre di quest’anno». È recente l’annuncio di una proroga di nove anni, a seguito dell’accordo individuato tra Asst Valle Olona e la Fondazione Il Girasole. «Premesso che non ci è piaciuto assistere alla “corsa” di alcune forze politiche – dice Azione – per attribuirsi il merito di quanto avvenuto, ci corre l’obbligo di sottolineare come, se era indispensabile ottenere una garanzia per la prosecuzione del servizio, i nove anni appaiano un’evidente dilatazione dei tempi, vista la scarsa idoneità della struttura che ospita la rsa». Lo dimostra, prosegue, «il fatto che sono diversi anni che il cda del Girasole, in collaborazione con l’amministrazione comunale, sta cercando di individuare un’area dove realizzarne una nuova, in collaborazione con imprenditori privati». E ancora: «Si tratta, quindi, di accelerare i tempi da parte dei soggetti interessati e pensiamo che in un triennio, una volta scelta l’area adatta, si possa realizzare il nuovo edificio. Edificio che, sa bene chiunque abbia mai frequentato una rsa, deve essere una struttura moderna, dotata di servizi all’avanguardia e immersa nel verde».
La proposta di fusione
Da qui, Azione rilancia «l’esigenza» di «fondere il Girasole e il Bellini, che oggi contano rispettivamente 60 e 40 posti, raggiungendo così il numero di 100 posti letto, numero ritenuto ottimale da tutti gli esperti del settore per garantire ottimi servizi a costi contenuti». Cosi facendo, conclude, «l’edificio del Bellini, di proprietà, potrebbe essere destinato ad un servizio diverso sempre rivolto alle terza età, quale una casa albergo con annessi servizi infermieristici, mensa aperta all’esterno. Servizio che manca nel nostro Comune. Si otterrebbero cosi due importanti vantaggi: una rsa moderna e funzionale e un ulteriore servizio per gli anziani».
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