Girasole di Somma, nel giorno dell’accordo il sindaco se ne va

SOMMA LOMBARDO – «Ma se n’è andato veramente?». Claudio Montagnoli, presidente della Fondazione Girasole, apre le braccia e cerca una risposta dai presenti in sala. Se lo domanda perché il sindaco Stefano Bellaria ha deciso di andarsene subito, lasciando la conferenza convocata questa mattina – 13 dicembre – per annunciare l’accordo individuato tra Asst Valle Olona e la Fondazione. Si tratta dell’intesa che permette alla casa di riposo di restare negli spazi attuali, all’interno dell’ospedale Bellini di Somma Lombardo, per altri nove anni.

La conferenza

Montagnoli chiede cosa sia successo, prova ad andare dietro al sindaco sommese e poi torna indietro da solo: «Non capisco, peccato», commenta. Lo contatta al telefono ma poco dopo rinuncia e comincia a spiegare – insieme ai vertici di Asst Valle Olona e Ats Insubria – i termini dell’accordo raggiunto, come anticipato da Regione Lombardia per voce del vicepresidente al Pirellone, Giacomo Cosentino.
Un accordo certamente «importante», lo ha definito Montagnoli. Che evita lo sfratto entro la fine del 2024 – secondo i termini stabiliti precedentemente – dei 60 ospiti, dei 44 dipendenti e dei 15 liberi professionisti che operano nella struttura. Ma ha anche precisato che «è inutile definirlo un punto d’arrivo, quest’intesa rappresenta un punto di partenza». E ancora: «Non c’è tempo da perdere: nove anni sono tanto tempo, ma è anche poco», ha sottolineato il presidente. «Per costruire la nuova casa di riposo ci vuole tempo». E ha ricordato che una delibera del consiglio comunale, approvata all’unanimità nel 2022, dà priorità a costruire la nuova Rsa recuperando una struttura in centro, scelta che è poi ricaduta sull’ex Lanificio. «Che sia lì o altrove, non interessa: conta solo che venga realizzata».

L’accordo e gli Ospedali di Comunità

Presente anche Daniela Bianchi, direttrice generale dell’Asst Valle Olona: «Sono felice di aver portato a conclusione l’accordo». Soprattutto perché significa «evitare che ci sia un’interruzione del servizio assistenziale, come è sempre accaduto». Infatti, «abbiamo cercato soluzioni alternative in questi mesi, gestendo la situazione da un punto di vista tecnico, legale e amministrativo».
Nel frattempo sono stati riprogrammati i lavori per sistemare l’impianto antincendio – senza creare disagi ai pazienti – nei due piani occupati dal Girasole (lavori che verranno rimborsati dalla Fondazione, per 220mila euro). Ma anche dei due piani sottostanti, di proprietà di Asst Valle Olona, «dove andranno i due Ospedali di Comunità finanziati dal Pnrr, con 20 posti letto ciascuno (40 in totale) che soddisfano pienamente il fabbisogno». E che «andranno a potenziare tutta l’offerta socio-sanitaria: sarà uno spoke importantissimo per il nuovo ospedale unico di Busto Arsizio e Gallarate». Al suo fianco era presente il direttore socio sanitario John Tremamondo.

A nome di Ats Insubria c’era il direttore socio sanitario Enrico Antonio Tallarita, che ha parlato anche a nome del direttore generale Salvatore Gioia. «Si raccolgono i frutti del lavoro svolto con Bianchi e Montagnoli», ha detto. «L’accordo è fondamentale e permette di dare continuità assistenziale. Perché ciò che conta è la serenità degli anziani».

La posizione di Lega e Fratelli d’Italia

Nel frattempo, anche Lega e Fratelli d’Italia hanno preso posizione. La riassumono in una nota diffusa alla stampa:

Leggere le affermazioni del Consigliere Regionale Cosentino ci tranquillizza in merito al futuro del Girasole, ma piu di tutto ci fa capire quanto poco rispetto delle istituzioni abbia il cda del Girasole. Fratelli d’Italia e Lega hanno chiesto da tempo una convocazione della conferenza dei capigruppo per conoscere gli sviluppi, pochi giorni dopo altri gruppi consiliari hanno depositato una richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale per la stessa motivazione. Il presidente del consiglio e il sindaco si sono resi da subito disponibili alla convocazione, ma di comune accordo abbiamo deciso di accogliere le richieste del Presidente del cda Claudio Montagnoli e attendere qualche settimana in attesa che si firmasse l’accordo con Asst. Peccato non aver ricevuto lo stesso rispetto dal presidente e aver appreso della firma dalla stampa.

Ci siamo sempre posti in maniera propositiva e collaborativa nei confronti del cda del Girasole, nessuna parte politica del consiglio comunale ha mai voluto accreditarsi nulla in merito a questa vicenda, ci siamo dimostrati preoccupati e disponibili e il trattamento a noi riservato è a dir poco irrispettoso

Se, come detto poco fa, nessun gruppo politico presente in consiglio comunale a Somma Lombardo ha mai voluto accreditarsi nulla e si è sempre posto in modo propositivo e collaborativo, è chiaro che il vicepresidente del cda Giancarlo Norcini, si stia preparando alle elezioni 2026 con la sua Lombardia Ideale e dovrebbe sapere che il primo passo per amministrare è quello di avere rispetto dei cittadini e delle istituzioni, e se noi al contrario suo sediamo in consiglio comunale è per volontà dei cittadini.

Resta il fatto che, l’accordo sottoscritto per il prolungamento del contratto non può essere considerato un successo, ma una semplice sconfitta, perché l’evidente obiettivo del cda degli ultimi 3 anni era quello di trovare il luogo più adeguato e consono ove allocare la struttura per poter offrire agli ospiti spazi e servizi migliori. Forse sarebbe opportuno che il cda del Girasole facesse qualche ragionamento sugli atti e sul comportamento tenuto in questi anni, al presidente possiamo solo consigliare di concentrarsi per provare a far bene il sindaco di Arsago Seprio.

Somma, il Girasole evita in extremis lo sfratto. Cosentino: «Trovato l’accordo»

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