SOMMA LOMBARDO – «In pochi secondi ho visto il lavoro di una vita bruciare». In una frase, Carlo Crema riassume tutto: lo sconforto di vedere la cucina del suo locale ingoiata dalle fiamme e la paura che tutto potesse svanire in un battito d’ali. Ma anche la determinazione di chi sa che bisogna subito ripartire, perché quella è la casa di tutti coloro che ogni giorno si affidano alla sua tavola. Il Carletto, come tutti lo chiamano a Somma Lombardo, è il proprietario dell’Italia Nuova, circolo e pizzeria che lo scorso sabato – 11 gennaio – ha dovuto far evacuare l’edificio per un incendio in cucina.
Maniche rimboccate
Ora il Carlo ripensa a quei momenti. Ha la voce tremolante di chi ha temuto di perdere tutto ciò che ha costruito in anni di impegno e passione. E lo dice: «Come mi sento? Sono distrutto. La fortuna, nella sfortuna, è che nessuno si è fatto male». Ma l’oste mezzanese non è il tipo che si lascia piegare dalle circostanze, nemmeno da quelle più avverse. Tutti lo sanno, e lui lo conferma con i fatti: maniche rimboccate e si riparte. «Ci siamo mossi subito», racconta. «Abbiamo tolto tutto ciò che c’era in cucina e mancano solo le ultime cose». Insomma, non c’è tempo da perdere: «Servono giusto i tempi tecnici, ma ci siamo messi all’opera ininterrottamente per riaprire nel giro di un mese. Ci proviamo». E per avere tutta l’attrezzatura nuova, perché le fiamme non hanno lasciato scampo a nulla: impianti elettrici e del gas, celle frigorifere, freezer. «Tutto distrutto».
Pizzeria già riaperta
Il proprietario dell’Italia Nuova – e con lui tutta la squadra che lo aiuta ogni giorno nel servizio – si è rialzato subito. E da subito ha cominciato ad accogliere i clienti. Già ieri il servizio delle pizze era attivo, visto che il forno che viene utilizzato è disponibile: le consegne a domicilio vengono effettuate e il pubblico viene accolto all’interno. «Utilizziamo piatti ecosostenibili che possono essere buttati, perché non possiamo utilizzare la lavastoviglie. E con le posate facciamo a mano». Un esempio, giusto per far capire che la macchina non si è fermata.
Somma è vicina
Nel frattempo, Somma non è rimasta in silenzio. A stretto giro, una vera e propria pioggia di solidarietà si è riversata sull’Italia Nuova e il suo proprietario. I social si sono riempiti di messaggi di vicinanza da parte dei numerosi clienti che da sempre usano il locale mezzanese come punto di riferimento. Fioccano i «Forza Carlo» e i «mi dispiace tantissimo». Ma soprattutto spiccano i «non mollare», i «si va avanti» e i «si risolverà tutto». Un coro a cui si è unito anche il sindaco Stefano Bellaria. Fino all’Oss Mezzana: «È una grande persona, forte e determinata. Si sta già rimboccando le maniche e ripartirà il prima possibile. Non possiamo che stargli vicino e augurargli il meglio per una pronta e veloce ripartenza della sua attività».
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