Somma multietnica. Cibo, musica e colori dal mondo alla Festa dell’intercultura

SOMMA LOMBARDO – Marocco, Senegal, Repubblica Dominicana e Perù. Ma anche Romania, Cina, Italia, Pakistan. Fino a Bolivia, Albania e Germania. Ogni stand, una storia da raccontare e usanze diverse da scoprire. È la Somma Lombardo multietnica: un’esplosione di colori e sapori che ha avuto luogo all’istituto comprensivo Leonardo da Vinci ieri – 13 aprile – in occasione per della decima Festa dell’Intercultura.

I presenti

«Un grande successo», le parole della dirigente scolastica Barbara Pellegatta. Per l’evento Il mondo nella mia città. Un intreccio di incontri, «è sceso in campo il mondo: c’erano i bambini, dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria; c’erano i ragazzi della scuola secondaria; c’erano gli insegnanti, i genitori e persino i nonni». Insomma, «un vero e proprio lavoro di squadra, per riempire di colore e culture un pomeriggio speciale». Oltre alla dirigente scolastica, hanno preso parte alla festa anche Lelia Mazzotta Natale (referente Intercultura dell’ufficio scolastico territoriale di Varese), il sindaco Stefano Bellaria e l’assessore all’Istruzione, Donata Valenti.

La festa

Prima ci sono state le coreografie e le danze dei bambini e dei ragazzi. Poi è stato il turno di quelle dei genitori in abito tipico, quindi l’apertura degli stand dal mondo. In ognuno dei quali erano presenti abiti e oggetti della tradizione, cibi e piatti tipici: «Impossibile resistere ai mille sapori e ai mille colori». Prosegue la dirigente scolastica: «Tanta la cura posta negli allestimenti e tanto l’impegno profuso per far conoscere le proprie tradizioni e la propria cultura, per creare intercultura». Nel corso del pomeriggio, il consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze rappresentato dal sindaco junior Giorgia Viscomi – e guidato dalla professoressa Rotunno – ha svelato la targa offerta dall’amministrazione comunale con il nome della scuola secondaria di primo grado, e dell’intero istituto.

«La ricchezza interculturale»

«Un pomeriggio all’insegna del rispetto, dell’impegno civico, della collaborazione, della ricchezza interculturale, reso possibile dal coordinamento della referente Intercultura dell’istituto Claudia Lovaglio e dalla collaborazione di scuola, amministrazione, l’associazione dei genitori e parenti comuni con la voglia di lavorare insieme per far conoscere e farsi conoscere», conclude Pellegatta. «Un pomeriggio di intrecci e incontri, per sottolineare come il mondo sia ormai dentro le  nostre città, dentro le nostre scuole: una ricchezza da valorizzare, un valore da riscoprire».

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