SOMMA LOMBARDO – Il numero di casi raccolti dal circolo di Fratelli d’Italia comincia a essere ampiamente sufficiente per sollevare un caso. E le segnalazioni sono da giorni in costante aumento. «Troppi studenti di Somma Lombardo», in fase di iscrizione alla prima classe della Scuola superiore, «sono stati esclusi dagli istituti di Gallarate e Sesto Calende», in particolare dai licei. A dirlo è la capogruppo di FdI Manuela Scidurlo, chiedendo un intervento immediato del sindaco Stefano Bellaria e dell’assessore all’Istruzione Donata Valenti nei confronti del Provveditorato agli studi.
Il criterio della residenza
Il problema, sostengono dal centrodestra, avrebbe origine dal criterio della residenza nel Comune in cui la scuola è insediata e che in alcuni casi – pesando troppo nella formazione della graduatoria – sarebbe diventato determinante per l’esclusione. Ma non essendoci un’uguale offerta formativa in città, rischia di apparire discriminatorio. A Somma Lombardo, infatti, da anni ormai esistono soltanto il Cfp e l’Istituto Agrario. E per chi vorrebbe fare altro, per esempio il liceo, si scontra con altri studenti che sono più avvantaggiati soltanto perché quello specifico indirizzo è presente nel loro Comune. «Anziché premiare il merito, conta dove vivi? Tutto questo non è normale», tuona Scidurlo.
Genitori disperati
«Stiamo ricevendo segnalazioni, in particolare per Scienze Umane ma anche per altri indirizzi», prosegue l’esponente di FdI. «Ho appena finito l’ennesima telefonata con un genitore disperato, proprio come suo figlio che vorrebbe fare il Turistico e si trova a fare Agraria». Secondo Scidurlo, è arrivato il momento che la parte politica della città faccia sentire il proprio peso. «Faccio appello all’amministrazione comunale: sindaco e assessore vadano a Varese per tutelare i cittadini sommesi. Altrimenti cosa insegniamo ai nostri ragazzi, che impegnarsi nella vita non serve perché il merito non conta nulla? E’ questa la prima lezione che le nostre Scuole superiori stanno insegnando a loro?».
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