Elezioni a Somma, centrodestra allo sbando. Iametti si ritira

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SOMMA LOMBARDO – Resta altissima la tensione nel centrodestra di Somma Lombardo. Quando mancano ormai soltanto 22 giorni al termine ultimo per la presentazione delle liste non soltanto non c’è ancora una coalizione delineata a sostegno di Piercesare Iametti, indicato lo scorso 20 marzo da una nota ufficiale diramata dai coordinatori provinciali di Lombardia Ideale, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Ora non c’è più nemmeno un candidato sindaco. L’avvocato, con un sms inviato oggi a mezzogiorno, ha annunciato il ritiro.  

Il vertice di Maddalena 

Il vertice che si è tenuto ieri sera, 3 aprile, a Maddalena non soltanto non ha sciolto i dubbi relativi alla presenza dell’Udc e ai tantissimi nodi ancora irrisolti, ma ha acuito la distanza tra il candidato sindaco – espressione di Lombardia Ideale – e il coordinatore di Fratelli d’Italia Daniele Consonni. Dopo mesi di tensione, tra i due ci sarebbe ormai una incompatibilità di tipo personale che ha creato un clima da “separati in casa” anche sotto il profilo politico. Nel centrodestra sommese si litiga su tutto, a tal punto da diventare un problema anche la scelta di dove effettuare la riunione, inizialmente prevista a Mezzana e poi spostata all’ultimo momento nella frazione. 

Il ritiro

I vertici provinciali, presenti all’incontro, hanno ribadito l’indicazione perentoria di correre assieme, ma allo stesso tempo hanno dovuto prendere atto di come le loro buone intenzioni si stiano scontrando contro un clima di forte tensione che, a livello cittadino, è il risultato di anni di scorrettezze, colpi bassi, accuse reciproche e rivalità interne impossibili da superare semplicemente con vacue dichiarazioni unitarie di facciata che si ripetono ormai da mesi.
Iametti era stato ufficialmente incaricato di provare a superare le frizioni che hanno segnato il percorso di avvicinamento al voto per presentare – entro il termine massimo di 72 ore – una proposta unitaria e convincente. Ma passata la notte, di certo molto insonne e poco ristoratrice, questa mattina ha mandato un messaggio ad alcuni referenti cittadini manifestando la propria intenzione di ritirarsi dalla corsa. Ringraziando tutti per la stima dimostrata, ha preso atto che non ci sono le condizioni per accettare la candidatura a sindaco. Inizialmente qualcuno ha pensato semplicemente a uno sfogo, con l’obiettivo di serrare i ranghi provando a tirare fuori l’orgoglio di chi ancora crede alla possibilità di presentarsi alla città con una proposta politica credibile alternativa al centrosinistra. Invece era l’amara constatazione di non riuscire a trovare una sintesi tra i tanti veti incrociati di un centrodestra sempre più in frantumi.
Già domani mattina sono previsti i primi incontri tra i partiti per trovare un candidato sindaco in extremis. Il tempo ormai è strettissimo. E il Salvatore della patria, invocato da mesi, ora va trovato davvero.

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