Somma, è ufficiale Iametti. Consonni (FdI) perde la sfida interna al centrodestra

Piero Cesare Iametti

SOMMA LOMBARDO – Lo scoglio, finalmente, è stato superato: Piero Cesare Iametti è il candidato sindaco ufficiale del centrodestra a Somma Lombardo. Lo ha fatto intendere pochi giorni fa Francesca Caruso, lo ha poi accettato quella parte della coalizione che si era messa di traverso puntando su Daniele Consonni e ora lo confermano – attraverso una nota congiunta – anche le segreterie provinciali.

Tutti su Iametti

Iametti, l’avvocato di Lombardia Ideale, aveva già incassato la fiducia di Lega, Forza Italia, Noi Moderati e SommaSì. Convincere Fratelli d’Italia è stato molto più difficile: aveva deciso di fare da sola, scommettendo sul proprio presidente di circolo Daniele Consonni con l’appoggio dell’Udc e della civica Uniti per Somma. L’intervento di Caruso, assessore regionale e vicepresidente provinciale di FdI, ha poi riportato il treno sui binari. Si va insieme su Iametti. E ora lo confermano le segreterie provinciali. Ecco la nota:

La coalizione di centrodestra, unitariamente, ha deciso di esprimere la candidatura dell’avvocato Piero Cesare Iametti a sindaco di Somma Lombardo. Lo annunciano i coordinatori provinciali di Lombardia Ideale, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.

La scelta di Iametti, figura autorevole e stimata, unisce tutto il centrodestra che lo ritiene il miglior interprete del cambio di rotta che la città attende da tempo, dopo dieci anni di inadeguata amministrazione Pd.

A Somma Lombardo c’è tanto da fare e da rifare: dalla sicurezza al decoro urbano, dalla qualità dei servizi al ruolo stesso che un comune di tale importanza deve tornare ad avere in un’area strategica della provincia di Varese. Tutti temi su cui la sinistra non ha saputo dare le risposte che i cittadini sommesi chiedono e ormai, giustamente, pretendono.

Piero Cesare Iametti ha commentato così la sua candidatura: “Ringrazio la coalizione di centrodestra per la stima e la fiducia che dimostra nei miei confronti con questa decisione condivisa. Sono nato e cresciuto a Somma Lombardo, sono profondamente legato ai quartieri, a una comunità che conosco bene e che merita un presente e un futuro migliori di quanto abbia vissuto nell’ultimo decennio. Mettendomi a disposizione della mia città, accolgo dunque con orgoglio ed entusiasmo il compito che mi viene affidato. Siamo già al lavoro per il programma, ambizioso quanto concreto, che sottoporremo presto all’attenzione dei cittadini”.

“Siamo orgogliosi di rappresentare il centrodestra con un candidato stimato e di ottima levatura come Piero Cesare Iametti. Siamo sicuri che saprà guidare una coalizione di spessore, con candidati autorevoli e determinati a governare la città di Somma Lombardo”, ha dichiarato Leslie Mulas, coordinatore provinciale di Lombardia Ideale.

“Ringrazio il Circolo di Somma Lombardo e il suo presidente Daniele Consonni per aver anteposto l’unità della coalizione alle legittime ambizioni del nostro partito di schierare un proprio candidato sindaco”, ha detto da parte sua Andrea Pellicini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. “Consonni, per capacità, passione civica ed esperienza, avrebbe meritato la candidatura, ma ha fatto un passo indietro per sbloccare la situazione. Questo gli va riconosciuto da tutti e gli fa onore – ha aggiunto Pellicini -. Ora è arrivato il momento di guardare avanti e di dare inizio alla campagna elettorale. Il centrodestra spesso discute, anche in modo animato, ma poi trova sempre l’unità. Avanti tutta con Piero Cesare Iametti Sindaco”

Superare gli attriti

Ora non c’è più tempo da perdere. Nel centrodestra c’è già stato un incontro con l’obiettivo, chiaramente, di lasciarsi alle spalle le pesanti divergenze personali (e gli insulti) che per un momento hanno portato alla spaccatura. Un processo tutt’altro che semplice, in effetti. Consonni ha fatto un passo di lato, ma ora non è escluso che possa alzare la posta in gioco: attraverso richieste specifiche, ma anche con l’imposizione di veti legati a nomi o strategie.
Ma non è l’unica questione da superare. Basta ricordare il polverone che si è sollevato soltanto pochi giorni fa con le dichiarazioni al vetriolo di Gerardo Locurcio – commissario cittadino di Forza Italia – nei confronti di Consonni o dell’Udc. Un altro aspetto – fra gli altri – che dovrà passare attraverso un confronto.

Il nodo Udc e civiche

L’ultimo incontro organizzato dal centrodestra per promuovere il Sì al referendum sulla giustizia è stato fondamentale per mettere in mostra l’unità ritrovata. Ma se il simbolo di Fratelli d’Italia è ricomparso al fianco degli alleati, quelli dell’Udc e della civica Uniti per Somma sono invece rimasti esclusi. Dello Scudo Crociato non si fa cenno nemmeno nel comunicato provinciale. Ma potrebbe rientrare, come per la presenza delle liste civiche, all’interno delle trattative a livello locale, lasciando ai referenti cittadini la scelta.

C’è anche Barcaro?

Sembra, infine, che ci sia stato anche il via libera per Alberto Barcaro. La possibilità che l’ex leghista potesse fare parte della coalizione era stata stroncata proprio dal Carroccio, che aveva imposto il veto dopo la sua espulsione dal partito avvenuta nel 2023. Impasse che, si dice, sia stata superata. E Barcaro – che oggi rappresenta in aula Noi per Somma – sembra aver trovato casa con Noi Moderati. Si attendono conferme dal diretto interessato, ma se così fosse sarebbe l’ultimo segnale che l’unità del centrodestra ha avuto la priorità sulle divergenze personali.

Effetto Caruso a Somma, si allineano FdI e Udc. Mancini: «Niente più veti su Iametti»

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