VARESE – Non saranno a Varese né tantomeno a Gemonio. Si terranno domenica 22 Marzo alle 14 nell’abbazia del monastero di San Giacomo a Pontida i funerali di Umberto Bossi, il fondatore della Lega morto ieri 19 marzo all’ospedale di Circolo all’età di 84 anni.
La famiglia chiede riservatezza
Ad annunciarlo è stato il figlio Renzo Bossi con un messaggio su Instagram:
La famiglia, volendo condividere l’ultimo passaggio con il popolo della Padania e la grande famiglia della Lega, ha deciso che i funerali di Umberto Bossi si terranno a Pontida, domenica 22 Marzo alle 14:00 nell’abbazia del monastero di San Giacomo. In queste ore la famiglia chiede riservatezza.
Bossi e Pontida
Per Umberto Bossi, Pontida non è stato solo un luogo, ma un simbolo politico potente e identitario. Qui, sul prato che richiama il giuramento medievale della Lega Lombarda, il leader della Lega Nord ha costruito negli anni il cuore rituale del suo movimento. Pontida è diventata il teatro delle adunate annuali, uno spazio di legittimazione popolare dove Bossi parlava direttamente alla “sua” base, rafforzando il senso di appartenenza e la narrativa autonomista e federalista.
Pontida ha rappresentato per Bossi una liturgia politica: non solo un raduno, ma un momento di mobilitazione, propaganda e consolidamento del consenso. Un luogo dove il linguaggio simbolico — bandiere, slogan, richiami storici — si trasformava in strumento di costruzione del potere.
Il ricordo di Fontana e Fedriga
E intanto stamattina, venerdì 20 marzo, dagli Stati Generali della Salute a Varese il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il suo collega governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga hanno voluto ricordare la figura di Umberto Bossi (qui sotto l’intervista). «È stato un gigante della politica. Assieme a Berlusconi ha cambiato questo paese», ha detto Fontana. «Ha cambiato radicalmente la politica, è un’eredità che siamo orgogliosi di portare avanti come Lega», le parole di Fedriga.
La vicinanza di Giorgetti e Cassani
Intorno alle 9 di questa mattina il ministro Giancarlo Giorgetti ha raggiunto l’abitazione di via Verbano a Gemonio della famiglia Bossi. Il ministro si è trattenuto per tre ore con i famigliari del Senatur uscendo dalla casa solo verso le 12 senza rilasciare alcuna dichiarazione. L’auto ministeriale ha raggiunto il ministro nel piccolo spiazzo interno all’abitazione impedendo di fatto che le telecamere potessero riprenderlo. Con la famiglia Bossi è ora rimasto l’ex presidente della Provincia di Varese Marco Reguzzoni. «Gli ideali di Bossi sono ancora gli ideali della Lega», assicura il segretario provinciale Andrea Cassani, sindaco di Gallarate. Guarda il video:
Appuntamento a Pontida
“L’appuntamento con Bossi è domenica a Pontida per ricordare un grandissimo uomo. Aspettiamo tutto il grande popolo di Umberto domenica. La famiglia chiede privacy, non ci sarà la camera ardente pubblica ma tanto domenica è vicina”, queste le parole di Reguzzoni.
(seguono aggiornamenti)
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