SOMMA LOMBARDO – La spaccatura del centrodestra a Somma Lombardo è sempre più profonda. E sempre più evidente. Lo dimostra il prossimo incontro sul referendum sulla giustizia, in calendario il prossimo martedì, 17 marzo. A moderare la serata sarà Piero Cesare Iametti, l’avvocato di Lombardia Ideale individuato come candidato sindaco da quella parte della che include il sostegno di Lega, Forza Italia, Noi Moderati e anche SommaSì. Tutti simboli che, effettivamente, compaiono nella locandina che annuncia l’evento promosso per promuovere le ragioni del Sì alla consultazione referendaria. E il simbolo di Fratelli d’Italia? Semplicemente, non c’è. Qualcosa vorrà pur dire.
Il centrodestra in ordine sparso
D’altronde, la situazione del centrodestra sommese è chiara. O meglio, è così contorta che può essere letta soltanto in un modo. Le trattative per individuare il candidato sindaco, infatti, si sono talmente ingarbugliate che alla fine la quadra non è arrivata. E mentre i partiti alleati hanno deciso di riunirsi intorno a Iametti, Fratelli d’Italia ha preferito fare da sé e investire sul presidente del circolo cittadino Daniele Consonni. Che ora può contare soltanto sul sostegno dell’Udc e della lista civica Uniti per Somma. Come se non bastasse, negli ultimi giorni lo scontro fra le due fazioni del centrodestra si è fatto ancora più acceso e velenoso: provocazioni, repliche a tono, sospetti, spettri. E via così. Riducendo sempre di più (inesorabilmente) la possibilità di individuare un punto di contatto, per provare a salvare in extremis l’unità. Anche solo apparente. Niente da fare: con la locandina diffusa per promuovere l’incontro sul referendum, il team Iametti sembra aver ribadito una netta presa di distanza da Consonni e dai gruppi a lui vicino. Sotto, la parte della locandina con i simboli dei partiti sostenitori dell’evento:
L’incontro sul Sì
Oltre alla lettura politica – in chiave sommese – sulle Amministrative di maggio, l’incontro in agenda per il prossimo martedì sarà presentato dall’avvocato Tiberio Massironi (presidente della Camera penale di Busto Arsizio), dall’avvocato Samuele Genoni (della Camera penale di Busto Arsizio), dall’avvocato Giacomo Iametti (che ricopore anche il ruolo di presidente della Provincia di Varese) e da Emanuele Monti (consigliere regionale in quota Lega).
