Ospedale di Somma, Pezzotta: «No dei vertici Asst al confronto in consiglio»

Somma lombardo ospedale asst

SOMMA LOMBARDO – Erano venuti praticamente tutti gli ultimi direttori generali di Asst Valle Olona in consiglio comunale a Somma Lombardo per confrontarsi sul presente e il futuro dell’ospedale Bellini. Avevano accettato l’invito Armando Gozzini, Humberto Pontoni e anche Eugenio Porfido, dando vita a un ruvido – ma franco – dibattito in aula. Una tradizione che oggi rischia di interrompersi. Gli attuali vertici dell’azienda sanitaria «non vengono», ha reso noto il sindaco Silvio Pezzotta martedì sera in aula. 

Ci hanno chiesto una settimana 

Preso atto del rifiuto, il primo cittadino ha spiegato che sta provando una soluzione alternativa, ovvero un incontro «con la dg Daniela Bianchi e il suo entourage» riservato soltanto ai capigruppo (e naturalmente a porte chiuse). «Ci hanno chiesto una settimana: se entro sabato non ci arriva una risposta prenderemo un’altra strada, ma il muro contro muro non serve a nessuno». 

Il futuro di Somma 

Sollecitato dalle opposizioni, Pezzotta in aula non ha giocato affatto sulla difensiva. «Ho cercato una mediazione con la dottoressa Bianchi per farla entrare nel Palazzo comunale. Tutti abbiamo il diritto di capire la situazione e solo loro ce la possono dire». Dalle sue parole è emersa una certa preoccupazione sul futuro del Bellini, tanto che la chiusura del Primo intervento di questa estate potrebbe essere soltanto la punta dell’iceberg. «L’ospedale di Somma ha situazioni critiche. C’è da capire le volontà vere della Regione, aspettiamo che ci dicano qualcosa». E ancora: «Noi abbiamo cercato in tutti i modi un colloquio e stiamo parlando anche con il Comitato, con cui c’è unità di intenti. Stiamo cercando una soluzione perché la Regione, quando decide, poi non indietreggia di un millimetro». 

Picchiare i pugni 

Durante il dibattito è intervenuto anche l’ex sindaco Stefano Bellaria (Pd): «È stata fatta una richiesta formale di consiglio comunale aperto e l’incontro con i capigruppo non può essere alternativo». Ma non solo. «Manca la volontà di Asst Valle Olona di venire qui ed è gravissimo. Ogni tanto bisogna picchiare i pugni, con tutto il rispetto istituzionale, perché ci sono dei momenti in cui non bisogna avere timore di confrontarsi. Anche solo dire che non si è d’accordo è fondamentale». 

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