Iscrizioni alle Scuole superiori, il sindaco di Somma: «Tutti devono partire alla pari»

Somma lombardo scuole superiori

SOMMA LOMBARDO – «In merito alle dichiarazioni di Fratelli d’Italia, secondo cui gli studenti di Somma Lombardo sarebbero discriminati nella scelta delle Scuole superiori di Gallarate e Sesto Calende faremo volentieri delle verifiche per capire se ciò corrisponde al vero». A dirlo è il sindaco – nonché consigliere provinciale – Stefano Bellaria, entrando nel merito del caso sollevato dalla capogruppo di opposizione Manuela Scidurlo. Da Palazzo Viani Visconti, assicurano che si interesseranno alla vicenda: «Cercheremo di fare in modo, per quanto di competenza del Comune, che non funzioni così». 

Il liceo del Made in Italy 

Gli approfondimenti, compiuti dall’amministrazione comunale nella giornata di ieri, 25 febbraio, hanno portato Bellaria a una conclusione: «Ci siamo resi conto che in realtà restano ancora spazi disponibili per chi si vuole iscrivere al liceo del Made in Italy e al liceo quadriennale. Si tratta di due scelte un po’ forzate da parte del governo, perché se non si fosse voluto attivare questi due indirizzi ci sarebbe stato posto anche per gli studenti sommesi e immagino anche di altri Comuni sia allo Scientifico sia a Scienze Umane, dove pare si siano verificati i maggiori problemi». In ogni caso, «per quanto di nostra competenza», il sindaco di Somma Lombardo assicura che «cercheremo comunque di contattare i dirigenti scolastici e l’ex Provveditorato agli studi, ma ahimè questo è anche il frutto di scelte politiche calate dall’alto forse un po’ più attente all’immagine che alla sostanza e alla reale richiesta formativa».  

Il criterio della residenza 

Resta comunque un dato di fatto: alcuni istituti scelgono come criterio il Comune di residenza, anziché i vecchi distretti scolastici (in provincia di Varese sono nove: Luino, Cittiglio, Viggiù, Varese, Sesto Calende, Gallarate, Busto Arsizio, Saronno, Tradate) creando così di fatto una evidente disparità di accesso formativo tra studenti di città diverse che fa storcere il naso anche al primo cittadino sommese: «Sul dare minor peso al criterio della territorialità nella assegnazione dei posti in aula siamo tutti d’accordo. Anche perché parliamo di scuole superiori, cioè con valenza provinciale, non comunale. Su questo punto tutti gli studenti, a nostro avviso, devono partire alla pari».

Le Superiori a Somma

Allargando l’analisi, Bellaria ricorda che «l’attuale amministrazione si è mossa da tempo per garantire e ampliare la formazione superiore a Somma Lombardo». E spiega: «Quando ci siamo insediati i Geometri stavano per chiudere e grazie all’intuizione di portare in viale 25 Aprile anche l’Agraria, si sono salvate due scuole superiori. Considerato il calo demografico, portare altro in città oggi non è possibile». Il primo cittadino sottolinea inoltre che la sua squadra di governo è stata in prima fila per ampliare la proposta dei licei del territorio facendo la propria parte a sostegno dell’avvio dei percorsi, ad esempio del liceo sportivo, a Sesto Calende e Gallarate. «Quindi ci siamo mossi già da tempo per ampliare l’offerta formativa per chi abita a Somma e nell’intorno». 

FdI: «Troppi studenti di Somma esclusi dalle Superiori di Gallarate e Sesto»

Somma lombardo scuole superiori – MALPENSA24
Visited 2.048 times, 1 visit(s) today