SOMMA LOMBARDO – Dopo la polemica esplosa attorno al rinnovo del consiglio di amministrazione di Spes e alle critiche rivolte dal centrosinistra – e in particolare dall’ex assessore ai Lavori pubblici Edoardo Piantanida Chiesa (Somma futura) – per il ritorno dell’amministratore delegato Mauro Pettinicchio, arriva una presa di posizione inedita: quella di tutti i dipendenti della società partecipata del Comune di Somma Lombardo, che intervengono pubblicamente per difendere il manager.
Spes con Pettinicchio
Bersaglio di Piantanida è finito proprio Pettinicchio, tornato con la vittoria del centrodestra alle ultime elezioni alla guida della società pubblica, proprietà del Comune al 100%.«Abbiamo sempre scelto di rimanere fuori dai dibattiti pubblici», esordiscono i dipendenti in una nota, spiegando il motivo di un intervento che definiscono eccezionale. «Nel pieno rispetto del ruolo delle istituzioni e delle diverse sensibilità che caratterizzano un confronto democratico, desideriamo manifestare il nostro sostegno all’amministratore Mauro Pettinicchio». Parole che delineano un ritratto netto dell’ad. «Una persona che in questi anni abbiamo avuto modo di conoscere da vicino, apprezzandone l’onestà, la disponibilità, il senso di responsabilità e la profonda umanità». La difesa si concentra soprattutto sul lavoro svolto alla guida della partecipata. «Chi lavora ogni giorno in Spes sa bene quanto il suo impegno è sempre stato dettato dall’interesse per la società e per i servizi resi ai cittadini di Somma Lombardo», prosegue la nota. «La passione, la dedizione e il tempo che ha dedicato a Spes ne sono la riprova».
Dalla società sottolineano poi quelle che, a loro giudizio, sono le caratteristiche dimostrate da Pettinicchio durante il mandato: «Le competenze, l’integrità, il senso del dovere e la capacità di costruire rapporti di fiducia sono qualità fondamentali per chi è chiamato ad amministrare una società pubblica».
Politica e attacchi personali
Nel documento non manca un messaggio rivolto al futuro della società. I lavoratori ribadiscono infatti la propria disponibilità a collaborare con il nuovo consiglio di amministrazione. «Come dipendenti continueremo, come abbiamo sempre fatto, a lavorare con impegno, spirito di servizio e nel rispetto delle regole, collaborando con gli amministratori che le istituzioni democraticamente individuano, nell’esclusivo interesse della collettività». Infine l’auspicio che il confronto politico abbandoni gli attacchi personali per tornare a concentrarsi sull’attività della partecipata. «Ci auguriamo che il confronto possa tornare a concentrarsi sui risultati concreti e sul bene della società, riconoscendo il valore delle persone per ciò che fanno, per le loro competenze e per l’impegno che dimostrano ogni giorno».
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