SOMMA LOMBARDO – Il Remigration Summit non si farà più a Somma Lombardo. O meglio non si farà all’hotel Dolce Milan Hotel Malpensa, come spiegano dall’albergo stesso: «Nessun evento si terrà nella struttura in quella data». La prenotazione non è stata confermata e l’evento è stato annullato. Facile pensare che la bufera mediatica e politica esplosa nelle uiltime ore, dopo che è stata resa nota la sede della riunione, abbia indotto a riconsiderare l’opportunità di ospitare la controversa iniziativa della destra estremista europea.
Gli accertamenti della Prefettura
La data a cui si fa riferimento è quella del 17 maggio, giorno in cui è fissato il vertice dell’ultradestra europea. La cancellazione del summit è stata comunicata in serata dall’hotel anche alla Prefettura di Varese che conferma aggiungendo che «sono in atto le necessarie verifiche a stabilire se il summit non si terrà più in quell’hotel o non si terrà più del tutto sul territorio».
La levata di scudi
Contro il Remigration Summit si sono levate le voci del sindaco di Milano Beppe Sala, del Partito Democratico, della sinistra e di Anpi. “Come avevamo già anticipato ieri, l’hotel che ospiterà il summit sulla remigrazione sarà a Somma Lombardo in particolare il Dolce Milan Hotel Malpensa. Le informazioni che avevamo ricevuto erano esatte sia per numero di camere sia per la capienza della sala convegni da 400 posti, esattamente i numeri previsti. Se volete contattarli per esprimere il vostro disprezzo o indignazione, questi sono i recapiti”, questo post, pubblicato sulla pagina Facebook Memoria Antifascista, è uno dei tanti dello stesso tenore comparsi nelle ultime ore. Oggi sul punto si era tenuto anche un vertice in Prefettura per monitorare la situazione e coordinare un rafforzato servizio di ordine pubblico, oltre al Summit, infatti, erano previste anche delle contromanifestazioni.
Remigration summit in un hotel di Somma. Il prefetto: “Impossibile vietarlo”
