SOMMA LOMBARDO – Spesso, se non sempre, l’abbandono dei rifiuti è un fenomeno che viene attribuito allo scarso senso civico dei responsabili. Ma è solo questo il motivo? Secondo Andrea Vaccariello, segretario di Azione a Somma Lombardo, la risposta è «no». La colpa, invece, sarebbe – anche – da attribuire «alla miriade di case con gli affitti in nero». Lo dice chiaramente: «Se una persona ha un contratto regolare di affitto, con la possibilità di accedere ai vari servizi che riguardano la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, per quale motivo dovrebbe rischiare in questo modo? Non ha senso».
«Colpa degli affitti in nero»
Un ragionamento, dice Vaccariello, «che stiamo portando avanti da mesi». Il punto riguarda in particolare la «raccolta indifferenziata del secco, da quando è stato introdotto il microchip». Nel senso che «carta, plastica o vetro non sono rintracciabili». Invece, prosegue il segretario cittadino di Azione, «per il secco è differente, perché dai sacchetti è possibile risalire ai responsabili grazie al microchip». In sintesi: «Un affittuario in nero, che non ha il materiale adeguato, si arrangia in questo modo: lascia il secco nei cestini pubblici, che sembrano degli alberi di Natale talmente sono pieni».
«Più controlli»
Per Vaccariello, «se una persona paga l’affitto con un contratto regolare, non ha senso che rischi abbandonando l’indifferenziato». Infatti, aggiunge, «avrebbe la possibilità di accedere in discarica con la tessera o avere i sacchetti per conferire nella maniera giusta». Ecco perché chiede «un maggiore controllo su questo fenomeno: il Comune può farlo e il degrado che si vede per Somma non ci sarebbe. Anche perché, ora, è un problema ben evidente, che si ripresenta praticamente in ogni angolo della città».
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