SOMMA LOMBARDO – Ancora una rissa, ancora confusione, ancora lamentele. Sempre lì, in quel tratto del Sempione di Somma Lombardo (in alto, foto di repertorio) che troppo spesso è teatro di liti e schiamazzi. A due passi dalla rotonda della fontana, giovedì sera 10 ottobre è avvenuto un altro – l’ennesimo – episodio di violenza a distanza di soli quattro giorni dagli arresti di domenica. Immediato l’intervento dei carabinieri per riportare la calma. Sul posto è arrivato anche l’assessore alle Attività Economiche, Francesco Calò, che ultimamente ha raccolto le molte proteste dei commercianti della zona. Prima i furti nei negozi, ora gli scontri che incidono pesantemente sulla sicurezza in città. Quindi arriva l’appello dell’assessore: «So bene che non è semplice ma dobbiamo provare, tutti, a gestire meglio alcune situazioni. E affidarci alle forze dell’ordine».
L’ennesima rissa
L’auspicio, chiaramente, è che una volta per tutte arrivi una soluzione. Nel frattempo – ed è inevitabile – cresce il malumore. Non solo tra i residenti, ma anche tra i commercianti che si sfogano nelle chat di gruppo. Come nel caso di giovedì, quando – raccontano – c’è stata «l’ennesima rissa con la gente che prendeva a pugni le nostre macchine personali». Insomma, «così non si può andare avanti». Con il timore che questi episodi di ordinaria violenza abbiano ricadute sul flusso dei clienti («Hanno paura a entrare») e sull’andamento delle attività.
«Gestiamo meglio alcune situazioni»
L’assessore Calò è un politico che sta sul territorio e lo ha a cuore. Sa bene, dunque, che aria tira in alcune zone della città. Anche per questo ha voluto essere presente giovedì, per valutare quanto accaduto: «Sono persone ubriache e moleste. Ma i carabinieri sono riusciti a tenere la situazione sotto controllo. Vediamo tanta buona volontà da parte delle forze dell’ordine, a loro va il mio ringraziamento. Ora dobbiamo trovare un modo per riportare la calma». Secondo l’esponente della giunta Bellaria, «ci sono situazioni che andrebbero gestite meglio da tutti». Come, ad esempio, il suggerimento rivolto ai titolari delle attività: «Aiuterebbe avere la discrezione di non dare da bere ad alcune persone quando si ha la percezione che siano alterate. E chiaramente contattare i carabinieri non appena succede qualcosa».
Somma, «ora basta». L’ennesima rissa sul Sempione scatena i commercianti
