Rodari di Somma, FI: «Meglio San Vittore». Piantanida: «Non doveva entrare»

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SOMMA LOMBARDO – Un fiume in piena, come è suo stile. Punto primo, l’aspetto estetico: «Con questo colore, è più bella San Vittore». Punto secondo, la mensa: «È sottodimensionata». Punto terzo, i tempi: «Non credo che l’opera verrà consegnata entro settembre». Gerardo Locurcio, coordinatore di Forza Italia a Somma Lombardo, non fa sconti sul progetto delle nuove scuole Rodari. Con tanto di sopralluogo sul posto, per elencare tutte quelle che – secondo lui – sono le criticità dell’intervento.
Uno spunto, quest’ultimo, che la maggioranza uscente ha colto al volo. «Non aveva alcuna autorizzazione formale per entrare nel cantiere», le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici, Edoardo Piantanida Chiesa (Somma Futura). Così il sindaco Stefano Bellaria: «Ma che esempio si dà ai nostri ragazzi?».

somma rodari locurcio piantanida«Meglio San Vittore»

Somma è nel vivo della campagna elettorale. E lo scontro si accende anche sulle Rodari, fra gli interventi principali del mandato Bellaria. L’attacco di Locurcio: «Servono le certificazioni e i collaudi, poi devono attrezzare le aule. Insomma, c’è ancora un bel lavoro da fare prima che possa avvenire il passaggio di consegna al dirigente scolastico. I lavori non si possono fare così per tagliare solo un nastro». Nel mirino c’è la nuova mensa scolastica: «Potrà accoglierà al massimo 130-140 bambini, quella vecchia ne ospitava anche 200 perché era quasi il doppio di quella appena realizzata», dice. «Pensano, poi, di strutturare le lezioni a tempo pieno, che significa 40 ore alla settimana, suddivise per 8 ore al giorno: come faranno a organizzare le attività didattiche e i servizi legati alla scuola? Pensano di predisporre i doppi turni? Questo è un problema». Poi il fattore estetico: «L’esterno non si può vedere, più bello il carcere di San Vittore». Il riferimento va al colore, in particolare: «Con quel marrone, che stile è? I bimbi vogliono una scuola stuzzicante, stimolante. Piuttosto andava lasciata bianca». In sintesi: «Questa amministrazione non è in grado di gestire tutti gli aspetti fondamentali per una buona conduzione dell’attività didattica».

somma rodari locurcio piantanidaLa maggioranza non ci sta

E l’amministrazione ha subito replicato. Il primo è stato Piantanida, che fa leva sul sopralluogo di Locurcio alle scuole: «Il consigliere non aveva alcuna autorizzazione formale nell’entrare nel cantiere, infatti è senza ausili di protezione». Anticipando che «questa formalità verrà valutata da chi di dovere». E poi lo attacca: «Sia nella stesura del progetto che in tutto l’iter di approvazione, lui era in maggioranza». Sottolineando che «tutto quello che dice è frutto del suo sentito dire e non di dati rilevati», anche se non viene specificata una data sull’apertura effettiva della scuola. «Questo – conclude – purtroppo è la sua maniera indegna di fare propaganda elettorale e politica. Noi proseguiamo con il nostro obbiettivo ovvero di dare una struttura sicura, nuova ed efficiente ai nostri bambini».
Anche il sindaco Bellaria è intervenuto: «Un buon (e a suo modesto dire: esperto) educatore non si introduce in un cantiere, di nascosto, senza preavviso, senza permesso e senza dispositivi di protezione individuale». Garantendo poi sulle tempistiche: «Il progetto procede nei tempi prestabiliti e a settembre le nostre bimbe e i nostri bimbi inizieranno l’anno scolastico nelle nuove Rodari».

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