SOMMA LOMBARDO – Manca soltanto un giorno alla chiusura della campagna elettorale. E a Somma Lombardo si affrontano i veleni dell’ultima ora. Continua lo scontro tra il centrosinistra e Azione dopo il mancato apparentamento che ha fatto infuriare il partito di Carlo Calenda, fino a spingerlo fra le braccia del centrodestra di Silvio Pezzotta. Ma la coalizione di Stefano Aliprandini non ci sta, ed è il sindaco uscente Stefano Bellaria a prendere posizione dopo le ultime critiche ricevute: «Sono dispiaciuto e allibito dalle dichiarazioni ingenerose e totalmente fuori luogo», dice. «Sentire persone che nella loro carriera hanno cambiato più partiti che paia di scarpe, dare lezioni di credibilità è decisamente paradossale».
Bellaria non ci sta
Ecco il testo integrale diffuso da Bellaria:
A proposito di credibilità… Sono dispiaciuto e allibito dalle dichiarazioni ingenerose e totalmente fuori luogo rilasciate da vari esponenti politici di Azione nei confronti di Stefano Aliprandini.
Sentire persone che nella loro carriera hanno cambiato più partiti che paia di scarpe, dare lezioni di credibilità è decisamente paradossale.
Gli accordi si possono fare o non fare (e su questo tema ho letto dichiarazioni decisamente di parte), ma il rispetto reciproco non dovrebbe mai mancare.
Invece ho visto lanciare insulti ed invettive su profili social pubblici e privati, degni della più oscura inquisizione.
E la domanda sorge spontanea: come sarebbe stato possibile amministrare una città insieme a chi utilizza modalità di confronto così rancorose?
Stefano Aliprandini è una persona seria, talmente seria che ha preferito proseguire con chi lo ha sostenuto al primo turno, piuttosto che assecondare un traballante “matrimonio di interessi”.
E le reazioni decisamente scomposte degli esponenti di Azione, dimostrano che, a prescindere dal risultato elettorale, Stefano ha fatto la scelta più coerente e rispettosa del volere di chi l’ha votato il 25 e 26 maggio.
La coalizione che sostiene Stefano Aliprandini ha, come lui, a cuore la nostra Città.
E si candida per amministrarla al meglio, ma non ad ogni costo.
Chi in questi giorni semina odio e risentimento a piene mani può affermare altrettanto?
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