SOMMA LOMBARDO – Ha perseguitato per circa due anni l’ex compagna, dalla quale ha avuto due figli, arrivando anche ad aggredire il padre della donna. Sul banco degli imputati un 33enne originario di Somma Lombardo, comparso oggi davanti al Gup del Tribunale di Busto Arsizio, con le accuse di maltrattamenti e stalking, oltre a lesioni e minacce nei confronti dell’ex suocero. L’uomo è difeso dall’avvocato Riccardo Stucchi. Il pm Susanna Molteni ha chiesto la condanna del 33enne a due anni di reclusione per tutti i capi di imputazione, ad eccezione dell’accusa di maltrattamenti.
La fuga da casa
La vittima, 41 anni, assistita dall’avvocato di parte civile Arianna Cremona, aveva lasciato nel giugno 2024 la casa coniugale di Somma Lombardo, nonostante continuasse a pagarne il mutuo, dopo una doppia aggressione. Nel primo caso l’uomo avrebbe sfondato la porta dell’abitazione, costringendo la donna a rifugiarsi in camera da letto con il figlio più piccolo per sfuggirgli. Nel secondo episodio, risalente al luglio 2023, al culmine di un litigio, il 33enne avrebbe spinto l’allora compagna e danneggiato i giocattoli dei figli.
Messaggi e pedinamenti
Dopo aver lasciato l’abitazione, la donna si sarebbe rifugiata dai genitori. Da quel momento, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbero iniziati gli atti persecutori. Il 33enne avrebbe cominciato a inviarle numerosi messaggi, anche vocali, e telefonate contenenti insulti e minacce, arrivando – sempre secondo l’accusa – a denigrarla anche nel suo ruolo di madre. A questi comportamenti si sarebbero aggiunti pedinamenti e appostamenti nei pressi dell’abitazione dei genitori della donna.
L’aggressione all’ex suocero
In una circostanza, il padre della 41enne sarebbe intervenuto per difendere la figlia e sarebbe stato aggredito. Da qui le ulteriori contestazioni di lesioni e minacce nei confronti dell’ex suocero. Nonostante una prima denuncia, secondo quanto ricostruito nel procedimento, il 33enne avrebbe nuovamente rivolto comportamenti aggressivi nei confronti del padre della ex compagna nell’aprile 2025.
Il mantenimento dei figli
La vicenda ha avuto conseguenze anche sul piano civile. Dal giugno 2024, secondo quanto riferito in aula, l’uomo non avrebbe versato quanto dovuto per il mantenimento dei due figli. La situazione di inadempienza avrebbe contribuito all’affidamento esclusivo dei minori alla madre, disposto con una sentenza civile che potrebbe avere rilievo anche nell’ambito del procedimento penale. Il Gup ha rinviato l’udienza al 17 novembre per le repliche delle parti e la sentenza.
