SOMMA LOMBARDO – Sono giorni di caos per la viabilità di Somma Lombardo. Tra il cantiere del nuovo supermercato MD e la chiusura di un tratto di via Giusti per lavori, il traffico è andato in tilt. Nelle ore di punta, in una zona della città che è un vero e proprio crocevia, si crea così un tappo causato dalle macchine in colonna. Molte le lamentele che sono apparse sui social, al punto che l’amministrazione comunale è dovuta intervenire con tutti i chiarimenti del caso.
Traffico in tilt
Zona San Rocco: dalla rotonda davanti alla chiesa si diramano i collegamenti che portano alla frazione di Maddalena, al centro della città e soprattutto all’aeroporto di Malpensa. Insomma, un’area molto trafficata. A pochi metri dalla rotatoria, dove un tempo sorgeva l’ex Bulla, gli operai sono al lavoro per costruire il nuovo MD. Intervento che ha avuto ripercussioni sulla viabilità. Inoltre, fino a venerdì 7 giugno – dalle 8.30 alle 17.30 – il tratto di via Giusti fra le vie Vignazze e dell’Industria è oggetto di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza e per le opere di riasfaltatura. E anche in questo caso la viabilità ha dovuto subire delle modifiche temporanee. Con il traffico in direzione aeroporto che è stato deviato sulle via Pastrengo, Briante e zona Industriale.
I lavori in via Giusti
Necessario l’intervento dell’amministrazione comunale, per dare spiegazioni e spegnere le lamentele causate dai disagi. L’intervento in via Giusti «era stato programmato per un altro periodo più consono e sicuramente meno trafficato», spiega l’assessore Edoardo Piantanida Chiesa (Lavori Pubblici). Ma i forti temporali – con i danni che ha provocato – hanno costretto a cambiare i piani: «Le vicende di settimana scorsa, che hanno totalmente compromesso la strada, hanno richiesto una procedura in somma urgenza. Quindi con breve programmazione da realizzarsi il prima possibile, seguendo la disponibilità immediata della ditta che ha effettuato le lavorazioni». E ancora, in risposta alle critiche: «Nessuna vergogna, solo una necessità impellente».
Come nasce un supermercato

All’assessore all’Urbanistica, Francesco Calò, il compito di fare chiarezza sulle dinamiche che portano all’insediamento di una struttura di media distribuzione. Che, in questo caso, è il supermercato MD. Se la domanda è: si può vietare che venga aperto un supermercato? La risposta è: «Sostanzialmente No», dice. E rendere l’apertura più difficile? «Questo invece Sì». E spiega: «Il Pgt – prima della variante parziale che porta il mio nome – prevedeva che in tutti i terreni edificabili si potesse richiedere e ottenere la costruzione di un supermercato». Insomma, «sul terreno verde fronte Famila si poteva costruire un supermercato con le stesse volumetrie del Gigante. Su un terreno verde, quindi, si poteva aggiungere ulteriore asfalto». Attraverso il Pgt quindi «si sono definite ulteriori aree (addensamenti commerciali) per dividere piccola, media e grande distribuzione. E sono stati inseriti in quelle zone di rigenerazione urbana (che non sono prati verdi, ma aree già costruite o abbandonate, proprio come nel caso del nuovo MD)». Un intervento che, dice, ha permesso di «sottrarre più di 15 campi da calcio di verde destinati al cemento». Lo strumento modificato quindi «porterà in futuro a dare più potere negoziale all’amministrazione su questa tipologia di interventi, qualora fossero in variante puntuale al Pgt. Significa che il consiglio comunale potrà decidere con un sì o con un no in merito a tali attività. La modifica potrà essere attuata se l’operatore risolverà uno dei problemi della città».
