Caso Sommese, FdI: «Cda di Spes costretto a dimettersi». E attacca l’assessore

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In alto a sinistra, Manuela Scidurlo

SOMMA LOMBARDO – «È del tutto impensabile che una realtà come la Sommese, che rappresenta una delle colonne portanti del movimento calcistico locale, si trovi in una condizione di incertezza e difficoltà organizzativa». Fratelli d’Italia entra in scivolata. Nei giorni scorsi, i Leoni di Somma Lombardo hanno annunciato la sospensione delle attività delle giovanili per «indisponibilità di centri sportivi». E ora FdI – per voce della capogruppo Manuela Scidurlo – coglie la palla al balzo, denuncia «il deficit di tutte le strutture comunali» e affonda: «Non è possibile addossare sempre la colpa alla municipalizzata Spes, con il Cda che ora è stato costretto a dimettersi». E punta il dito contro l’assessore alla partita, Edoardo Piantanida Chiesa.

Il caso Sommese

Una nota, quella di FdI, per «esprimere la nostra preoccupazione per la situazione nella quale la Sommese si è trovata in questi giorni». Somma, dice Scidurlo, è una città che «ha sempre dato grande valore alla pratica sportiva e alla crescita sana dei giovani attraverso lo sport». Quindi è «impensabile» la condizione di «incertezza e difficoltà» della Sommese. Di più: «Non è possibile che la colpa del deficit delle strutture comunali sia sempre addossata a Spes, con il Cda che ora è stato costretto a dimettersi. E lo hanno fatto come dei signori: è giusto dire, infatti, che il responsabile delle mancanze nei confronti degli impianti sportivi è l’assessore alla partita (Piantanida Chiesa, ndr), che non ha investito in maniera adeguata». Nel mirino ci sono il Tennis Club e la piscina comunale. Ma anche il Mossolani: «Nonostante l’urgenza sia elevatissima (parliamo di 150 fra bimbi e ragazzini che sono rimasti a piedi), da lunedì a oggi l’assessore non ha avuto nemmeno il tempo di rispondere alla Pec per spiegare come mai il centro sportivo di via Novara non sia più a disposizione della Sommese».

Gli altri impianti

Oltre alle «difficoltà logistiche che potrebbero essere alla base» del caso Sommese, «riteniamo dunque che ci si debba interrogare anche sul più ampio tema della gestione degli impianti sportivi comunali». Così Scidurlo: «In questi anni l’amministrazione comunale ha continuato a spendere per sistemare una piscina comunale ormai vecchia. E ancora si stanziano 600mila euro nel 2025: siamo convinti che servirebbe un intervento drastico che restituisca alla città un impianto adeguato». Poi: «Impossibile non citare il tennis club, che attende ormai da mesi un intervento sul manto del campo». Conclude: «Il problema delle strutture non riguarda solo la Sommese, ma tutto il sistema sportivo locale e l’impatto ricade negativamente su bambini, ragazzi e sportivi. Che non hanno accesso a strutture adeguate. Come amministratori e rappresentanti della comunità, abbiamo il dovere di garantire che ogni cittadino, soprattutto i più giovani, possa godere delle opportunità che un’amministrazione comunale deve mettere a disposizione per il benessere collettivo. E lo sport è un mezzo necessario e fondamentale non solo per il benessere ma anche per sviluppare disciplina, resilienza e spirito di squadra, valori imprescindibili sui quali fondare la società del futuro».

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