LUINO – Da un lato c’è un progetto del Comune per la rigenerazione di spazi da tempo inutilizzati, dall’altro un primo evento in arrivo a settembre con le opere di un talentoso artista locale, per iniziare a rendere da subito vivi per la cittadinanza questi luoghi. A rinascere a Luino è l’area della stazione, con obiettivi futuri ambiziosi.
Progetto Restart
Il primo tassello di un progetto generale di recupero-riattivazione dello scalo ferroviario attraverso nuove funzioni ed usi per tornare al centro della vita cittadina riguarda l’ex mensa, oggetto di una richiesta di finanziamento presentata a Fondazione Cariplo sul bando “Luoghi da rigenerare”, che punta decisamente su attività legate al mondo giovanile, dalla musica all’arte, da luogo di ritrovo ad eventi. Come esplicitato nella candidatura, il Comune intende utilizzare da subito questo spazio, che ha in comodato da Rfi, come luogo di incontro, attività ed esposizioni, utilizzando la categoria dell’uso temporaneo introdotto dalla legge regionale sulla rigenerazione urbana. Si auspica la creazione di un vero e proprio polo culturale capace di attrarre le nuove generazioni in un contesto di respiro sempre più internazionale.
Si parte
Per far partire un percorso virtuoso di rigenerazione è necessaria una prima fase di appropriazione collettiva dell’area con usi temporanei che adattino, con il minimo degli interventi, gli spazi. La trasformazione è partita questa settimana con l’impiego degli operai del comune che hanno predisposto lo sgombero. Seguirà nei prossimi giorni la messa in sicurezza dei locali, al fine di poter allestire la prima esposizione. La mostra, che si intitola “Sguardi”, aprirà sabato 16 settembre alle 17 e sarà realizzata con il supporto operativo ed organizzativo di Nuova Pro Loco Città di Luino, che punta sui giovani per queste nuova attività. L’esposizione sarà aperta fino al 15 ottobre nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 ad ingresso libero.
L’artista
In mostra ci saranno le opere di Samuele Arcangioli, famoso per i suoi ritratti di felini. All’interno di questa esposizione indaga il tema dello sguardo, specchio dell’anima e concentrato dell’essenza stessa dell’essere, che si tratti di un felino, un rapace, un uomo o una donna. Le opere di Arcangioli, dipinti su tavole di legno, nelle sue molteplici forme di produzione, e realizzate con tecniche diverse, attraverso le venature e le modulazioni materiche che costituiscono la parte viva ed espressiva dell’opera, intercettano queste vibrazioni che vengono utilizzate per la composizione ed il disegno in un insieme armonico.
stazione luino polo culturale – MALPENSA24
